Se su molte tematiche storiche, culturali e filosofiche, con Luca Sforzini dissento, sulle questioni invece metodologiche e organizzative, come quelle poste in questo simpatico articolo, concordo: se vogliamo costruire veramente un grande e stabile partito nazional popolare, serve elevare il dibattito e selezionare una classe dirigente non di mestieranti della politica ma di patrioti intelligenti, liberi, preparati, fedeli al capo ma autorevoli e pensanti, meglio se economicamente indipendenti da soldi pubblici e stipendi istituzionionali.
Anzi perchè FNV non si impegna ad obbligare i propri eletti in parlamento e nei consigli regionali a devolvere il 50% del proprio stipendio al partito?
Questo sarebbe certo un piccolo ma chiaro e utile segnale politico.


