Rimini – Ci sono luoghi fisici e spirituali in cui la politica smette di essere un semplice scontro dialettico per tornare a essere quello che dovrebbe sempre essere: riflessione, confronto e visione del mondo. Il Meeting di Rimini di Comunione e Liberazione si conferma, anno dopo anno, uno di questi rari e preziosi laboratori di idee.
A margine dei partecipatissimi incontri di questa edizione, sono arrivate le puntuali e appassionate dichiarazioni di Gianfranco Librandi, Vicesegretario regionale di Forza Italia in Campania, presente in Romagna insieme a una folta delegazione di dirigenti campani del partito, guidata dal segretario regionale Fulvio Martusciello. Le sue parole si concentrano sull’identità del Vecchio Continente, riprendendo e rilanciando il profondo discorso tenuto da Antonio Tajani.
Rimettere al centro la persona: l’identità dell’Europa
«Le parole di Antonio Tajani indicano con assoluta chiarezza la strada maestra che l’Europa deve seguire: riscoprire le proprie radici, rimettere fermamente al centro la persona umana e difendere senza esitazioni quei valori di libertà, solidarietà e sussidiarietà sui quali è stato faticosamente costruito il progetto europeo all’indomani della Seconda Guerra Mondiale». Con queste parole, Librandi traccia un ritratto dell’Europa che va oltre i freddi parametri economici o i regolamenti burocratici, puntando direttamente all’anima del Continente.
Il messaggio politico è netto: in un mondo globalizzato e attraversato da sfide geopolitiche sempre più complesse, l’Unione Europea non può sperare di competere e di prosperare se si trasforma in una scatola vuota. «Non può esserci un’Europa forte all’esterno senza un’identità forte al suo interno», ha ribadito il Vicesegretario campano degli azzurri.
Accelerare il futuro senza mai dimenticare la nostra storia
Lo spunto centrale della riflessione di Librandi nasce dal titolo stesso del fondamentale incontro tenutosi al Meeting con Roberta Metsola (Presidente del Parlamento Europeo): “Europa. Custodire le radici, accelerare il futuro”.
Una frase che, secondo l’esponente di Forza Italia, racchiude la sfida decisiva dei nostri tempi. «Guardare avanti, verso il progresso, non significa affatto cancellare ciò che siamo stati», osserva Librandi. «Al contrario, l’Europa può sperare di affrontare le gigantesche trasformazioni economiche, sociali, climatiche e tecnologiche che ci attendono soltanto se resta profondamente fedele alla propria cultura millenaria e ai propri valori fondanti». Solo avendo i piedi ben piantati nella propria storia, insomma, si può avere lo slancio necessario per proiettarsi verso l’innovazione senza smarrire la bussola morale.
Il vero significato della Pace: un impegno quotidiano
Un altro passaggio cruciale dell’intervento ha riguardato il tema della Pace, una parola che oggi, con i tragici venti di guerra che soffiano ai confini orientali dell’Europa e nel Mediterraneo, rischia spesso di essere banalizzata.
«Tajani ha ricordato con saggezza il significato più profondo della pace», ha sottolineato Librandi. «La pace non deve essere solo un comodo slogan da palcoscenico o una bandiera da sventolare in piazza per mettersi in pace la coscienza. La pace vera è un impegno quotidiano faticoso, fatto di diplomazia, di enorme responsabilità istituzionale e, soprattutto, di comportamenti concreti e costruttivi».
Una pace che si costruisce, dunque, attraverso la politica intesa come servizio e tutela della dignità umana. «È esattamente questa l’Europa nella quale crediamo», ha concluso l’esponente campano di Forza Italia. «Un’Europa capace di difendere la pace, di essere un’autorevole protagonista nel mondo e, nello stesso tempo, di riconoscersi sempre nella centralità della persona. In questo senso, il Meeting di Rimini continua a essere un luogo preziosissimo di confronto, soprattutto in una delicata fase storica nella quale abbiamo un disperato bisogno di rafforzare il legame tra la politica, le nuove generazioni, la società civile e i valori etici».


