Di Monica Macchioni
Mamma Rai ha mostrato il suo volto di matrigna e anziché difendere la vittima dell’attentato di una bomba, non indagato, china il capo alla Politica e opta per la sostituzione del conduttore di Report.
Nel silenzio delirante di larga parte del Pd.
Massima coerenza invece da parte dei M5S e del partito di Bonelli e Fratoianni.
Un’altra pagina triste è’ stata scritta, con tanto di soddisfazione appena espressa dal ministro Salvini.
E sicuramente staranno brindando anche dalle parti di Fratelli d’Italia.
Silenziosamente.
Un dato e’ certo: oggi in Italia non è prudente essere giornalisti.
Molto più comodo fare avanspettacolo, rilasciare commenti compiacenti al potere in tv, fare politica spacciandola per notizie insindacabili, come fanno certi direttori inflazionati e tanto cari al main stream.
Il direttore Di Bella saggiamente ha citato ieri sera durante la trasmissione de la7 IN ONDA il caso Santoro e il caso Ruffini-Di Bella, esortando la Rai a fare attenzione perché in caso di comportanti non consoni e lesivi dei diritti del lavoro, la Rai immediatamente sarebbe costretta ad un reintegro.
Peccato che quando si ha fretta di far fuori qualcuno, per compiacere il Potere, i buoni consigli non vengano mai ascoltati.
E così oggi e’ arrivata la notizia della sostituzione di Sigfrido Ranucci.
Un moderno caso Tortora.
Questa decapitazione e’ tutta politica.
E se io fossi in Ranucci, per come e’ andata, non perderei 1 minuto e mi candiderei alle primarie.
Giusto per dimostrare da che parte stanno gli italiani che hanno capito benissimo che Ranucci è’ vittima di un agguato.
Tutto Politico.
Di una rappresaglia.
Per i troppi servizi fatti contro alcune lobby.
Probabilmente non lo farà.
Perché è autenticamente giornalista.
Ma a brigante a mio parere si risponde con brigante e mezzo, non accettando una decisione illogica, iniqua e senza alcun fondamento giuridico.


