Roma – C’è un potere straordinario, quasi magico, insito nella settima arte: quello di riuscire a piantare un seme di bellezza e speranza anche nei terreni più aridi e feriti dalla storia. Il grande schermo non è mai stato soltanto una fabbrica di illusioni e puro intrattenimento, ma un potentissimo strumento di cambiamento sociale, una lente d’ingrandimento capace di scuotere le coscienze intorpidite.
Ed è proprio con questa nobile e ambiziosa missione che è stato ufficialmente presentato questa mattina, nella prestigiosa Sala Stampa della Camera dei Deputati a Roma, il TerraVision Film Fest. Si tratta di un nuovissimo e rivoluzionario festival cinematografico (di fortissima caratura nazionale e vocazione internazionale) totalmente dedicato alle tematiche più urgenti del nostro tempo: la sostenibilità ambientale, l’innovazione green e la difesa assoluta dei diritti umani.
“Oltre i Fuochi”: la rinascita di Santa Maria Capua Vetere
La conferenza di lancio, magistralmente condotta dalla giornalista, conduttrice e attivista per i diritti umani Claudia Conte, ha svelato il cuore pulsante di questo ambizioso progetto. Il palcoscenico scelto per ospitare il festival non è un freddo salotto metropolitano, ma la splendida e storicamente ferita città di Santa Maria Capua Vetere, in Campania.
Il sottotitolo scelto per la kermesse fa venire i brividi: “Oltre i Fuochi”. È un richiamo coraggioso e doloroso alla storia recentissima di un territorio profondamente segnato e umiliato dalla crisi ambientale della cosiddetta “Terra dei Fuochi”. Ma è soprattutto un grido di riscatto, la ferma volontà di affermare una nuova prospettiva di rinascita attraverso la cultura. «Abbiamo scelto di partire da un territorio che porta ancora i segni di profonde ferite ambientali, ma che possiede un patrimonio e un’energia straordinari», ha dichiarato con orgoglio Maximilian Law, brillante Direttore Artistico del Festival.
Dai Gladiatori alle Star: l’incanto dell’Anfiteatro Campano
Gli eventi di pre-lancio del festival (che si svolgeranno dall’17 al 20 settembre 2026, in attesa della prima immensa edizione ufficiale fissata per giugno 2027) prenderanno vita in scenari che tolgono letteralmente il fiato per la loro magnificenza storica.
Le proiezioni e gli incontri trasformeranno il leggendario Anfiteatro Campano (luogo sacro di addestramento dei gladiatori e seconda arena romana più grande del mondo antico subito dopo il Colosseo), il Teatro Garibaldi e il Museo Archeologico Nazionale dell’Antica Capua in un immenso set a cielo aperto in cui discutere del futuro del nostro pianeta, grazie anche alla strettissima collaborazione con il Ministero della Cultura, l’ONU e le istituzioni locali.
Un amore sul palcoscenico: il premio a Rigillo e Rossini
Durante la conferenza romana, c’è stato spazio per un momento di grandissima commozione e umanità, che ha ricordato a tutti come l’arte sia indissolubilmente legata all’amore. È stato infatti consegnato uno speciale Premio alla Carriera a due assoluti giganti della scena teatrale e cinematografica italiana: Mariano Rigillo e Anna Teresa Rossini.
Questo riconoscimento non ha celebrato soltanto le loro gloriose carriere, ma ha voluto rendere omaggio a una storia d’amore rarissima e preziosa. Coppia innamorata nella vita privata e sodalizio inscindibile sulle scene, Rigillo e Rossini rappresentano l’esempio perfetto di dedizione reciproca. «Premiare la loro unione racconta qualcosa di profondamente bello» – ha sottolineato emozionata Claudia Conte – «ovvero la rara capacità di sapersi tenere per mano camminando insieme per tutta la vita, senza mai annullare la propria identità artistica, ma trasformando l’amore in un percorso comune».
Il Cinema che guarda al futuro del Mediterraneo
Sostenuto dai più grandi portali di comunicazione ecologica (come TeleAmbiente ed Ecoincittà) e inserito nel virtuoso network di “FederCinema”, il TerraVision Film Fest si candida a diventare un punto di riferimento culturale assoluto. Tra proiezioni in anteprima, dibattiti accesi sull’inquinamento, musica dal vivo e sfilate sul red carpet, la Campania si prepara a dimostrare al mondo intero che dalle ceneri dei vecchi “fuochi” tossici può nascere il fiore meraviglioso della consapevolezza e dell’arte.


