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La rinascita del Canale dei Navicelli: al via l’enorme e vitale dragaggio per salvare i fondali marini e proteggere l’economia di Pisa

Canale dei Navicelli
Il grande CANALE DEI NAVICELLI torna a “Respirare”! Al via la storica operazione di Maxi-Dragaggio e pulizia per salvare l’intera Economia della Cantieristica Navale della Toscana! 🚢 ⚓ Le infrastrutture e i canali di una Nazione sono esattamente come le vene del nostro corpo umano: se si “tappano” col fango, l’Economia e le aziende muoiono asfissiate! Ed è per evitare questo “drammatico soffocamento” (a tutela delle migliaia di operai italiani e tecnici che ci lavorano) che la Port Authority di Pisa S.r.l. ha firmato oggi uno dei progetti più immensi, coraggiosi e strategici degli ultimi decenni! Parliamo dell’ufficializzazione dei famosissimi Lavori di DRAGAGGIO per salvare dalla sabbia gli storici fondali marini del celebre Canale dei Navicelli, la via d’acqua artificiale che collega il porto di Livorno alla città della Torre e che rappresenta il vero cuore pulsante per le favolose industrie della Costruzione dei Mega Yacht di lusso!

Pisa – Le infrastrutture di un Paese sono esattamente come le vene del corpo umano: se si “tappano” e si insabbiano, il flusso vitale dell’economia smette di scorrere, portando inesorabilmente alla morte un intero tessuto industriale. Ed è proprio per scongiurare questo drammatico soffocamento che la città di Pisa ha appena messo a segno uno dei colpi infrastrutturali più importanti, coraggiosi e strategici degli ultimi decenni.
Oggi, 10 settembre 2026, la Port Authority di Pisa S.r.l. ha ufficialmente e storicamente affidato i tanto attesi lavori per il maxi-dragaggio del leggendario Canale dei Navicelli. Una straordinaria via d’acqua artificiale che non solo collega la città della Torre Pendente al mare e al porto di Livorno, ma che rappresenta da sempre il vero e proprio “cuore pulsante” del distretto nautico toscano (e italiano), ospitando le eccellenze mondiali della cantieristica e della costruzione di Mega-Yacht di lusso.

Il fango che soffoca l’economia: un salvataggio necessario

Da troppo tempo i cantieri navali che operano lungo gli argini del canale guardavano con terrore e angoscia al progressivo e naturale insabbiamento dei fondali marini. Senza una profondità sicura e costante, è infatti fisicamente impossibile permettere il transito e il varo delle enormi imbarcazioni in costruzione o in manutenzione, mettendo a gravissimo rischio l’occupazione e gli stipendi di migliaia di operai e tecnici specializzati.
L’intervento colossale appena approvato (che si svilupperà speditamente nelle annualità 2026 e 2027) permetterà finalmente di asportare e rimuovere la bellezza di 19.600 metri cubi di pesantissimi sedimenti di fango, restituendo piena navigabilità al tratto d’acqua e garantendo matematicamente una profondità strutturale e salvifica di ben 3 metri lungo tutta l’immensa fascia centrale del Canale.

I numeri dell’Opera: 370mila euro per battere la burocrazia

Ma ciò che stupisce positivamente e rincuora in questa operazione è la straordinaria e “strana” (per l’Italia) velocità della burocrazia. L’affidamento, per un importo complessivo che sfiora la ragguardevole cifra di 371.264 euro, è avvenuto in tempi da record in seguito a una severissima, trasparente e competitiva indagine di mercato tramite la piattaforma regionale START. A vincere l’importante appalto (e ad assumersi l’onere e l’onore di salvare i fondali pisani) è stata la validissima Impresa Individuale Tognetti Fabio di Viareggio, capace di proporre l’offerta tecnica ed economica più sicura e vantaggiosa. Sotto la stretta e vigile guida del Responsabile Unico del Progetto, il Dott. Enrico Barsantini, il cantiere avrà la durata fisiologica di 547 giorni.

Basta “rincorrere” le emergenze: la draga stanziale

L’assoluta e geniale novità di questo bando è però il radicale cambio di “filosofia” operativa: lo Stato non dovrà più intervenire rincorrendo in maniera disperata l’emergenza (e sperperando denaro pubblico a pioggia), ma lavorerà d’anticipo sulla prevenzione. Le decine di tonnellate di “terre di scavo” recuperate dai fondali non andranno perse, ma verranno virtuosamente ed ecologicamente riutilizzate sul posto per il ringrosso e il rinforzo arginale delle sponde.
Inoltre, la geniale e rassicurante presenza di una speciale “draga stanziale” posizionata stabilmente in darsena garantirà per i prossimi anni alle aziende nautiche la certezza assoluta di poter risolvere e sbloccare eventuali ingorghi o depositi critici di sabbia con tempi di risposta eccezionali, garantiti entro sole 48 ore dalla chiamata.

L’orgoglio del Presidente Benetti: “Mettiamo a terra il futuro”

La soddisfazione per la firma è palpabile ed è stampata a fuoco nelle sentite e orgogliose parole del Presidente della Port Authority di Pisa, il Dott. Mirko Benetti.
«Con l’ufficializzazione e la storica firma di oggi andiamo finalmente a mettere a terra un intervento colossale che il Canale e tutte le prestigiose Imprese e Cantieri che vi operano aspettavano con ansia da moltissimi anni», ha dichiarato con gioia il Presidente. «Il dragaggio che stiamo per attuare non è solo una banale operazione di manutenzione idraulica: è la condizione vitale, assoluta e necessaria per far lavorare in sicurezza i nostri amati cantieri navali, per difendere i posti di lavoro, per attrarre costantemente nuovi e ricchissimi investimenti internazionali e per mantenere alto il nome del Navicelli, che resta senza alcun dubbio una delle infrastrutture più strategiche, belle e importanti dell’intera nautica italiana».