“LA DEPRESSIONE E’ L’ULTIMO DEI PROBLEMI!
La depressione e’ l’ultimo dei problemi.
Leggendo le cartelle cliniche ho visto che ha avuto la trombosi alla vena succlavia.
Viene anche la demenza senile, insomma altro che depressione, qui la condizione e’ disastrosa.
E’ il fisico ad essere provato, debilitato e stanco.
C’erano delle patologie importanti che hanno minato il fisico. Altro che depressione”
“PORTARE IN GIRO UNA PERSONA PER SOLDI SAREBBE AMORE? MA DI COSA STIAMO PARLANDO?”
E tutto questo sarebbe amore?
Non erano rassicuranti le troppe uscite pubbliche che mio padre Vittorio Sgarbi ha fatto questa estate.
E’ stato portato in giro come un pacco postale, con un fisico debilitato, solo per incassare soldi.
E usando la favoletta della depressione come alibi.
Andare in giro se hai la depressione fa bene per una persona che ha davvero soltanto la depressione e allora può aiutare.
Ma non se questa persona ha delle altre patologie gravissime.
Infatti adesso che è ricoverato è intubato i medici hanno detto che per via del corpo debilitato non sta reagendo bene alle cure.
Perché di suo ormai quel fisico e’ molto fragile e debilitato.
Eppoi una polmonite non ti viene in un giorno.
Lo so con certezza: lui già da giorni non stava bene.
Come sono stata avvisata ?
Mi ha provato a mandare un messaggio il compagno della sorella di mio padre e poi mi ha fatto uno squillo.
Ho parlato con mio fratello qualche minuto dopo e ho appreso che era stato ricoverato per una polmonite.
Il giorno dopo sono corsa subito in ospedale ed è stato veramente pesante.
L’ho visto sedato, gonfio.
Intubato e pieno di cavi.
Sono rimasta pietrificata.
E’ un anno che cerco di metabolizzare questa situazione, e’ un anno che io dico che non è curato bene.
A Castellabate una decina di giorni prima del ricovero lo hanno portato di peso in due sul palco.
La polmonite come viene?
Stanco, debilitato, sballottato, e’ chiaro che se c’è’ un virus o un batterio, te lo prendi subito”.
“SONO SANGUE DEL SUO SANGUE, LORO A CHE TITOLO PARLANO?”
“Per ammissione della aspirante moglie Sabrina Colle, l’infermiere quando e’ venuto a casa lo ha dovuto reidratare.
Quindi per la seconda volta di nuovo era disidratato?
Questo e’ il modo di accudire una persona malata?
E questo sarebbe amore?
La colpa che mi do e’ quella di non avere agito prima.
A che titolo parlano?
Sangue del suo sangue sono io e non loro !”
“HANNO NASCOSTO PER MESI LE CARTELLE CLINICHE PER OCCULTARE IL REALE STATO DI SALUTE DI MIO PADRE VITTORIO SGARBI”
“Continuo ad essere schifata: tutto questo e’ vergognoso.
Hanno tenuto nascoste le cartelle cliniche per un anno e li sopra c’erano scritte patologie importanti.
Ogni volta che ci penso mi innervosisco.
Mi monta un misto di tristezza e rabbia.
Cerco di razionalizzare per non soffrire troppo.
Nelle cartelle cliniche c’è’ scritto anche coniugato.
O e’ una leggerezza di chi lo ha scritto ma e’ comunque grave.
Non puoi scrivere coniugato se non lo e’.
Oppure è’ veramente sposato e non è stato detto.
O se non lo è’, e’ gravissimo che sia scritto.
Se metti coniugato, lo fai per dare un altro peso.
E’ allucinante.
Tutto purtroppo da’ ragione a quello che ho detto già un anno fa.
A suo tempo fossi in Tribunale che non basta uno psicologo, serve un team di medici.
E infatti la verità alla fine e’ uscita.
Hanno sbandierato al mondo che mio padre Vittorio stava benissimo e guarda caso dopo 10 giorni una altra volta sta ancora lì in terapia intensiva che rischia la vita.
Io mi metterei una mano sulla coscienza se fossi nei tanti opinionisti che mi fanno la guerra con una narrazione falsa che ostinatamente continuano a voler far passare una verità di comodo che nulla c’entra con la realtà.
Alla fine io penso che il karma non dimentica mai l’indirizzo.
Con mio fratello siamo uniti.
Con mia sorella invece dopo che sua madre si è messa l’anno scorso a organizzare le urla contro di me fuori dal tribunale ho chiuso per sempre”
“RINGRAZIO MAMMA E IL MIO MANAGER SAURO MORETTI CHE MI DANNO TUTTO IL LORO SOSTEGNO”
Per fortuna ho il sostegno della mia mamma, e di Sauro Moretti che oggi e’ il mio manager e che una volta era il manager di mio padre.
Mi è sempre stato vicino fin da quando ero bambina.
E quindi conosce la situazione reale fin dall’inizio.
Sauro riceve sempre un sacco di informazioni utili.
Su di lui so che posso contare sempre: la verità sta venendo a galla.
C’è’ voluto più di un anno e mezzo ma alla fine e’ venuto fuori che avevo ragione a dire che per me mio padre non era ne’ curato ne’ accudito bene ma che soprattutto non si trattata solo di depressione”


