Stefano, classe 1967, laureato in scienze politiche all’università statale di Milano, una lunga carrieta sportiva come pilota professionista di auto e moto, già simpatizzante di Lega e 5 Stelle, fra i primi ad aderire, con grande entusiasmo, al nuovo partito del generale Roberto Vannacci, e, da allora si è messo subito in azione sul territorio, con grande tenacia e umiltà.
“È una macchina da guerra, non lo ferma nessuno, tantomeno il maltempo, lui presidia il territorio, incontra e parla con cittadini e commercianti, raccoglie contatti e nuovi iscritti” dice di lui l’avvocato Renato Maturo, presidente del comitato 421 di Futuro Nazionale Milano.
“È un chiaro esempio di disinteressata militanza patriottica, uno che fa molto senza chiedere nulla, proprio per questo andrebbe valorizzato” aggiunge il “barone nero” Roberto Jonghi Lavarini, figura storica della destra sociale milanese.
Ma il diretto interessato, Stefano Schermini, commenta con genuina sincerità: “Faccio semplicemente quello che mi piace e ritengo giusto fare, sopratutto, per ridare sicurezza e speranza agli italiani”.


