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Cento anni del Barcarolo Romano, Antonello De Pierro ospite d’onore alla prima del Teatro Marconi

Antonello De Pierro con Sharon Alessandri, Paolo Gatti, Adriana Russo, Roberta Sanzò e Loredana Bontempi - IlGraffio - Monica Macchioni
Grande successo per l'omaggio a Romolo Balzani del maestro Paolo Gatti e Sharon Alessandri: in platea il giornalista e leader dell'Italia dei Diritti-De Pierro, da sempre in prima linea per il teatro con un impegno iniziato da direttore di Radio Roma

Una sala stracolma, l’atmosfera vibrante delle grandissime occasioni e un viaggio musicale di rara intensità che parte dalle radici del Duecento per approdare direttamente al presente. Il sipario del Teatro Marconi di Roma si è alzato nel segno del tutto esaurito per la prima di “Cento anni del Barcarolo Romano 1926 – 2026 : Omaggio a Romolo Balzani”, lo spettacolo scritto e diretto dal maestro Paolo Gatti che celebra il centenario del capolavoro composto nel 1926 da Balzani insieme a Pio Pizzicaria. L’evento, promosso da Roma Capitale in collaborazione con Zètema Progetto Cultura, ha saputo trasformare una ricorrenza storica in un vero e proprio trionfo di memoria, passione e partecipazione popolare.

Ad impreziosire una prima già di per sé attesissima è stata la presenza in platea di illustri personalità del panorama culturale e istituzionale della Capitale. Tra gli ospiti d’eccezione ha spiccatamente brillato la figura di Antonello De Pierro, giornalista e presidente del movimento politico-culturale Italia dei Diritti-De Pierro. La sua partecipazione alla serata ha confermato ancora una volta il suo viscerale e indissolubile legame con il mondo dello spettacolo dal vivo e con la valorizzazione del patrimonio storico di Roma.

Il grande impegno profuso da De Pierro per la promozione del teatro rappresenta una costante fondamentale del suo percorso personale e pubblico. Un’opera di divulgazione e tutela iniziata con straordinaria determinazione durante i suoi dieci anni alla direzione di Radio Roma, periodo in cui le frequenze dell’emittente sono diventate un faro insostituibile per la voce degli artisti e per le stagioni teatrali della Capitale, proseguita poi con immutata foga attraverso l’azione quotidiana del movimento Italia dei Diritti-De Pierro. Per De Pierro, la cultura non è mai stata un semplice ornamento, bensì il pilastro centrale su cui rifondare la crescita civile e sociale della comunità romana.

Ad accompagnare Antonello De Pierro in questo speciale percorso di suoni e ricordi è stata Loredana Bontempi, responsabile del movimento Italia dei Diritti per l’VIII Municipio di Roma, a testimonianza di una presenza capillare e costante sul territorio capitolino. La platea del Marconi, particolarmente calorosa e partecipe, ha visto tra le prime file la presenza di altri volti noti della scena artistica romana: l’attrice Adriana Russo, giunta a teatro accompagnata dal suo inseparabile press agent Francesco Caruso Litrico, e l’attrice e regista Roberta Sanzò. Un parterre di addetti ai lavori e appassionati che al calare del sipario si è sciolto in scroscianti e prolungati applausi, decretando il successo assoluto di un’opera che ha lasciato tutti i presenti visibilmente felici ed emozionati.

Lo spettacolo si sviluppa come una grandiosa ed esaustiva narrazione filologica e musicale. Il maestro Gatti ha intessuto un itinerario colto ma accessibile, capace di tracciare la storia della canzone romana a partire dalle primissime testimonianze popolari del 1200 per poi snodarsi lungo i secoli, fermandosi ad esplorare le tappe fondamentali del folklore di Roma. Un ruolo d’onore nell’affresco drammaturgico è stato riservato a giganti del calibro di Trilussa, con la sua sottile e immortale ironia, Ettore Petrolini, genio irripetibile del varietà e della macchietta, Giggi Zanazzo, padre fondatore dello studio delle tradizioni popolari romanische, sino ad arrivare alla carica viscerale e drammatica dell’indimenticabile Gabriella Ferri.

Il cuore pulsante dell’opera rimane tuttavia il focus rigoroso e commovente sulla figura di Romolo Balzani. Lo spettacolo ripercorre con precisione la vita del compositore, la sua eccezionale vena creativa, le sue tantissime opere e, naturalmente, la genesi del Barcarolo Romano, brano che nel 1926 vinse la storica gara musicale di San Giovanni consacrandosi a monumento sonoro del fiume Tevere e della città intera.

Sul piano squisitamente esecutivo, le interpretazioni sul palco si sono rivelate autenticamente magistrali. Il maestro Paolo Gatti si è confermato una garanzia assoluta del panorama chitarristico e compositivo italiano. La sua solida formazione, iniziata al Conservatorio di Santa Cecilia e perfezionata sotto la guida di mostri sacri come Guglielmo Paparano, Gianni Nucci, Bruno Battisti Da Mario, Francesco Romano, Enry Rivas e Carlo Esposito, affiancata al ricordo del suo debutto quindicenne al Folkstudio di Giancarlo Cesaroni insieme ad Antonello Venditti e Francesco De Gregori, è emersa in ogni singolo arpeggio. La sua chitarra ha dialogato in modo sublime con la straordinaria presenza scenica e vocale della bravissima Sharon Alessandri, la cui interpretazione ha saputo restituire tutta la poesia e la malinconia originaria delle composizioni di Balzani.

Con questa prima trionfale, lo spettacolo al Teatro Marconi non soltanto celebra un secolo di un capolavoro senza tempo, ma riafferma con forza quanto la grande musica popolare romana, se sostenuta da artisti di talento e da personalità che amano profondamente la cultura come Antonello De Pierro, continui a essere un patrimonio vivo, battente e indispensabile per l’anima della Capitale.

(Foto di Giancarlo Fiori)

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