“L’atto depositato punta a sottoporre al vaglio dell’Autorità Giudiziaria profili di rilevanza penale particolarmente gravi, tra cui l’ipotesi di circonvenzione di persona incapace e l’abbandono di persona bisognosa di cure.
Alla luce della documentazione clinica pregressa, che attesta quadri di assoluta fragilità, tra cui demenza senile, encefalopatia vascolare e gravi episodi di malnutrizione, l’esposto contesta la decisione di sottoporre il Prof. Sgarbi a un calendario esasperato e logorante di trasferte ed eventi pubblici su tutto il territorio nazionale fino alla vigilia del collasso respiratorio, nonché il ritardo ingiustificato nell’attivazione dei soccorsi domiciliari d’urgenza.
Con questa ennesima iniziativa giudiziaria, Evelina Sgarbi ribadisce che l’unico ed esclusivo obiettivo perseguito è e rimane la salute, la protezione, la dignità e la sicurezza del proprio genitore, chiedendo che la magistratura accerti ogni eventuale responsabilità e garantisca trasparenza e giustizia a tutela della sua persona.”


