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Parla Dario Di Caterino l’ex Social Media Manager di Sgarbi: “Il cerchio tragico ha isolato Vittorio, impedendogli di vedere gli affetti e le persone a cui veramente tiene”

Di Caterino Sgarbi - IlGraffio - Monica Macchioni
Le strane vicende che girano attorno alla figura di Vittorio Sgarbi: dalla depressione al cerchio tragico, fino all’annuncio del matrimonio a cui finché’ stava bene si è sempre detto contrario

Intervista a Dario Di Caterino, ex Social Media Manager di Vittorio Sgarbi

 

Dottor Di Caterino la vicenda di Vittorio Sgarbi in questi ultimi giorni si sta facendo sempre più articolata, tra avvocati e interviste e televisive. Sta cominciando ad emergere la verità sul “cerchio tragico” che circonda Sgarbi e questo lo si deve e lei che ha sollevato il caso. In tutto ciò lei sta pagando a caro prezzo la sua battaglia  per la verità. E’ stato rinviato a giudizio, con quale imputazione? 

Lunedì 6 ottobre si è svolta l’udienza nella quale ero inizialmente imputato assieme ad Andrea Scanzi de “Il Fatto Quotidiano” successivamente stralciato dall’indagine, con l’accusa di presunta diffamazione a mezzo mass mediatico, dopo aver preso parte a un’intervista sul suo canale youtube.
Il pubblico ministero, la procura del Tribunale di Roma, ha ritenuto di dovermi rinviare a giudizio perché avrei affermato frasi diffamanti all’indirizzo l’ex capo segreteria di Vittorio Sgarbi, suo attuale collaboratore Nino Ippolito, definendolo lo “scagnozzo” di Sabrina Colle.

Nel corso della prima udienza, ho reso dichiarazioni spontanee affermando: ’Se sono colpevole, effettivamente sono colpevole di aver detto la verità”, una verità che è stata accertata da organi terzi, quali ovviamente l’Antitrust prima, il Tar del tribunale di Roma e poi ancora la Corte dei Conti, che hanno confermato l’incompatibilità di Vittorio Sgarbi nel ruolo di sottosegretario. Tutto ciò che io ho denunciato, e che ha portato alle dimissioni di Vittorio, è stato ampiamente documentato e reso evidente grazie all’inchiesta e al grande lavoro da prima svolto da Thomas Mackinson per Il Fatto Quotidiano e poi ancora da Report.

Ovviamente a seguito dell’inchiesta che ha scoperchiato grazie alla mia denuncia quello che è stato definito il “Sistema Sgarbi” pago la colpa di aver detto la verità. Infatti, la denuncia per diffamazione, è una semplice ritorsione per aver portato alla luce la verità e alle dimissioni Vittorio, determinato lo smantellamento di quell’ufficio. Conseguentemente è chiaro che questo ha avuto delle ripercussioni solo su Vittorio ma primo fra tutti, proprio su Nino Ippolito che ha perso il suo posto di capo segreteria lautamente pagato con i soldi di tutti i contribuenti italiani.

Il prezzo che io ho pagato in questa vicenda è stato altissimo soprattutto nella parte iniziale, in cui sono stato messo alla pubblica gogna con definizioni come il “corvo”, il “traditore”, e ancora il “pregiudicato” e senza esserlo, così come poi dimostrato e determinato da una sentenza, ormai passata in giudicato e quindi definitiva che mi ha visto assolto con formula piena per non aver commesso il fatto.

Tuttavia, nonostante Vittorio queste parole le abbia pronunciate in diversi video, non me la sono mai presa con lui, perché so bene che quei video, quelle accuse, rispondevano ad una precisa strategia comunicativa e a precise indicazioni che gli sono state date. In moltissimi altri contesti, sia pubblici che privati, così come nelle chat dei dei messaggi con Vittorio, lui ha sempre più volte affermato “Dario ha ragione, è colpa vostra se lui ha fatto questo”.

Infatti, quando scoppiò il caso e ancora non si era fatto il mio nome, come artefice delle denunce, Lui immaginava senza ombra di dubbio chi fosse, e disse anche pubblicamente intervenendo in una trasmissione di Formigli: “Chi ha fatto questo in realtà non ce l’ha con me, ma con gli altri miei collaboratori“, riferito ovviamente a Ippolito e alla compagna. Quello è stato forse l’unico momento di verità in cui inizialmente ha confermato le cose per com’erano realmente.

 

Per quanto riguarda la questione familiare in questi giorni la figlia Evelina, come ha potuto sentire, è stata duramente attaccata perchè si dice che lei sia più interessata al patrimonio e ai soldi del padre, piuttosto che a livello affettivo. Lei cosa ne pensa? L’ha mai conosciuta?

Ciò che oggi avviene e che è richiamato ormai da tutti i media nazionali intorno alla vicenda di Evelina Sgarbi, non fa altro che confermare ciò che io avevo a suo tempo detto del “cerchio magico”: di magico c’è poco e niente se non per coloro che ne hanno tratto benefici.

Oggi la posizione della figlia è assolutamente allineata con quello che ho parallelamente manifestato io un anno e mezzo fa. Io ho denunciato uno scandalo..e l’ingerenza che la compagna ha messo in atto nei confronti di Vittorio, restringendo di fatto il campo delle sue relazioni con molte altre persone. La depressione che ha coinvolto Vittorio è sicuramente reale e si è già più manifestata anche in tempi non sospetti; probabilmente in passato fino a 2 anni fa, veniva in qualche modo arginata dalla vita iperattiva che lui conduceva e che gli piaceva fare.

Dal momento in cui questo non è più possibile per le vicende ormai a tutti ben note e nel contempo vengono a mancare anche dei punti di riferimento come amici, collaboratori e altre persone a lui care di fatto allontanate ed estromesse dalla sua quotidianità, è normale che lo stato d’animo sfoci in una profonda depressione. Io conosco Evelina, ogni tanto ci sentiamo. DI lei ho stima, come penso che l’abbia anche lei di me. Quello che dice Evelina non lo metto in dubbio; nel corso di quest’ultimo anno, ho avuto notizia di tante persone che non sono più riuscite a mettersi in contatto con Vittorio.

Contro la figlia Evelina ma anche contro la stessa sorella Elisabetta, che nel passato e per quanto ho visto con i miei occhi, ha sempre avuto cura ed attenzione del di Lui fratello, ne ho sentite di tutti i colori. Accuse forti ed affermazioni talmente offensive e di bassissimo livello che preferisco non ripetere.

Evelina chiede un amministratore di sostegno per il padre in seguito alle sue condizioni da lei riportate, a cosa servirebbe secondo lei?

Io non so e comunque in ogni caso non potrei certo stabilire se lui sia capace di intendere e volere ma se così fosse, ritengo opportuna l’azione di Evelina e la sua richiesta di far intervenire un soggetto terzo, nominato da un Tribunale e che in tal caso, possa tutelare gli interessi di Vittorio, non per ultimo quello dei figli; è legittimo. Aggiungo a scanso di equivoci, qualora si volesse addurre al pretesto che Evelina sia motivata da una spinta economica che ciò è comunque nel suo pieno diritto.

Ovvio che laddove intervenga un amministratore di sostegno, sarà impossibile per chi gli è più vicino in questo momento, continuare a poter gestire anche le sue attività. Mi chiedo se portarlo nelle Marche a votare, e immortalarlo in quelle foto orrende, risponda davvero alla necessità anche strategica di mostrarlo pubblicamente nel pieno dei suoi diritti come quello di voto e quindi nella dimostrazione del fatto che è in se.

Conoscendolo bene ed avendogli vissuto accanto h24 per il periodo che mi ha visto a lui vicino, ho motivo di ritenere che se Vittorio avesse voluto mostrarsi nelle sue piene capacità, così come in passato è già successo, non si sarebbe limitato a farsi ritrarre di sfuggita in qualche scatto.

Diversamente, è un mio personale pensiero, credo che l’essere presente a San Severino, combaci con altri interessi, suppongo quelli legati ad un’altra visita negli stessi giorni ad Ascoli Piceno. Come dire: uniamo l’utile al dilettevole…e a buon intenditore poche parole!

Per quello che ho potuto raccogliere dalle voci di persone, una in particolare ancora interna e attiva nel suo ormai ristretto entourage, mi dice che Vittorio non è più nelle sue consuete capacità ormai da un pò di tempo e che è la compagna e il suo addetto stampa, filtrano ogni tentativo di contatto.

Suppongo che questo corrisponda alla realtà anche perché ricordo al proposito, il tentativo lo scorso anno, da parte di Ilenia Pietracalvina, inviata de ‘Lo Stato delle Cose’ di Massimo Giletti, di intervistare Vittorio nel novembre 2024 con che Lei che lo raggiunge; lui voleva rispondere alle domande della giornalista, ma da una parte Ippolito e dall’altra Sabrina glielo impediscono. Ma che modi sono? In quei filmati abbiamo potuto vedere tutta la sua fragilità, già non era più lo Sgarbi che tutti conoscevamo.

Di Vittorio si è sempre pensato che sia una persona costantemente scontrosa, assolutamente no. Posso affermare senza ombra di smentita, che per il 90% del tempo della quotidianità, lui era sempre mite, pacato, un persona con la quale ragionare, alle volte giocare, cantare insomma con la quale piacevolmente divertirsi.

Con Vittorio, io ho trascorso dei momenti veramente belli e indimenticabili, di profonda intimità con il suo rapporto con l’arte, nei quali ho avuto il privilegio di essere da Lui coinvolto ma soprattutto, ho vissuto momenti di assoluta amicizia e goliardia. Perdeva la pazienza solo quando qualcuno lo provoca con cose stupide, illogiche, che gli facevano saltare i nervi. Chiedetevi il perché non ha fatto la stessa cosa con la giornalista Pietracalvina, nonostante lo abbia assediato tante volte?

Perché ormai era già manifesto il suo stato di depressione ed era già evidente, perché di dominio pubblico proprio da quanto emerso in quegli stessi filmati, che ha gestire la sua vita, a decidere con chi farlo parlare e con chi no, anche contro la sua volontà, non era più lui ma quelle stesse due persone che gli erano e gli sono intorno. Per questo motivo non ho assolutamente nessun motivo per mettere in dubbio ciò che ha affermato Evelina nelle varie interviste.

Più volte in quest’ultimo anno, ho sognato di un matrimonio! Un rito celebrato nell’intimità di pochi convenuti sulle sponde prealpine che affacciano sul Ceresio!

Ovviamente si tratta solo ed esclusivamente di una fantasia della mia mente o forse di un sogno premonitore e che pertanto come tale va inteso e non certo come una notizia, un sospetto e tanto meno un’accusa riferita a qualcosa che si sia già effettivamente e realmente verificata.

Certo è che questa sogno, mi ha dato lo spunto per approfondire una tematica a me sconosciuta ed apprendere che il Codice Civile italiano all’articolo 101, prevede una circostanza definita “Matrimoni Civili In Articulo Mortis” – Matrimonio in imminente pericolo di vita – che in sintesi prevede tra le circostanze, la possibilità di convalidare nel proprio paese di residenza, un matrimonio anche successivamente alla sua celebrazione civile avvenuta anche all’estero. E che dire, è noto a tutti come il nostro ordinamento sia davvero fantastico e preveda così tante forme di tutela dell’individuo: non per ultimo la pensione di reversibilità al coniuge.

Notoriamente, Vittorio è sempre stato “favorevole” all’istituzione del matrimonio e nella più carina delle sue esternazioni al riguardo, ricordiamo tutti una delle sue più celebri affermazioni: il Matrimonio, ancorché segnare la fine di un passione, di un amore, è la tomba di un rapporto!

Evidentemente nell’ultimo periodo e per quello che si vocifera, avrà cambiato idea e forse, siamo sempre nel campo della mia immaginazione, vorrebbe sì convolare a giuste nozze con la sua “fidanzata”. E non ho detto con la sua “compagna”..

Del resto nella vita solo gli stolti non cambiano le proprie idee e se da un lato è vero simile che l’abbia cambiata sul matrimonio dall’altro, e senz’altro certo e di tutta evidenza che l’ha cambiata circa l’opportunità di recarsi in Svizzera.
Infatti, ricordate quando nell’agosto del 2022 multato nel paese elvetico per avere superato, con lampeggiante acceso, una colonna di auto ferme (notizia confermata dalla polizia del Canton Ticino) lamentava: “Non ci vengo più in Svizzera, mai più”!

 

La redazione del graffio.net conferma che il vero amore di Vittorio e’ da oltre 10 anni un’altra persona. Fa la gallerista d’arte a Firenze e Pietrasanta, e’ una donna dolce, bella come una dea ed economicamente autonoma, che Sgarbi ha presentato ufficialmente ovunque in tutta Italia, ai vari sindaci, al mondo politico, incluso a Silvio Berlusconi, tranne che a Roma – dove Sabrina Colle ha continuato a vivere in casa sua – come la sua fidanzata ufficiale: F.S.T.