di Roberto Jonghi Lavarini
Una coda triste e indegna, a Natale, a Milano, per ricevere i pacchi alimentari della benemerita associazione Pane Quotidiano.
A questa fredda e umiliante attesa sono costretti tanti immigrati, certamente, ma anche altrettanti, e forse più, italiani (sopratutto anziani soli e padri di famiglie numerose).
E mentre buttiamo, inutilmente per una guerra persa, ancora milioni di euro nei cessi d’oro del corrotto regime ucraino di Zelensky, il ceto medio e persino la piccola borghesia è in forte crisi economica e sociale, fra carovita, affitti, spese, bollette, tasse, multe…
Scene peggiori si vedono ai mercati ambulanti rionali, dove, alla chiusura, decine di disperati, oltre la metà italiani, sopratutto vecchi con pensioni da fame, rovistano fra gli avanzi e i rifiuti, in cerca di qualcosa da mangiare.
Tutto questo grida vendetta, sopratutto davanti agli sprechi del sistema, agli stipendi e ai privilegi di una casta politica ipocrita, sempre più ignorante, mediocre e servile.
Quanto ci manca il Movimento Sociale Italiano, con quella Fiamma Tricolore di giustizia sociale, riscatto e speranza.
I tempi son cambiati, certo, ma non in meglio, e serve una nuova e bene organizzata reazione nazional popolare!
