Filosofia

Eccetera, avverbio. Luogo sterminato nel quale l’umanità deposita tutto ciò che non ha ancora capito.
Mozart giocava a biliardo. Caravaggio portava la spada. Proust scriveva a letto. Garibaldi allevava capre.
Signori, il copione è stato smarrito. Lo spettacolo comincia regolarmente.
A Bisanzio discutevano del colore degli angeli mentre fuori cambiava il secolo.
Nel Medioevo disegnavano mostri ai margini dei manoscritti. Forse avevano capito dove abitano le cose interessanti.
Ottobre mette rame sugli alberi. È il suo modo di incendiare senza distruggere.
La rugiada non migliora il giardino. Gli restituisce soltanto, per un’ora, il mistero.