Di Monica Macchioni
La redazione del graffio.net che per prima ha sollevato il caso Sgarbi – dando voce lo scorso anno alla figlia Evelina preoccupata per il padre, che versava in uno stato di abbandono, incuria e cure inadeguate – vuole vederci chiaro e si stupisce delle affermazioni di Vittorio Sgarbi che ieri a Ferrara ai microfoni della inviata Emanuela Gentilin della trasmissione di Gianluigi Nuzzi Dentro la Notizia in onda su Canale5 ha dichiarato risolta la vicenda con la figlia dicendo che “la sento tutti i giorni” e poi si è affrettato a precisare “io sto bene”, “non so neanche di cosa parla” ha risposto alla inviata che gli domandava se fosse preoccupato per le sue inchieste giudiziarie.
Quando poi la giornalista gli domanda ancora se lui sia preoccupato per la vicenda della figlia Evelina, Sgarbi si guarda intorno smarrito come a cercare risposta a quella domanda e non trovando nessuno a confortarlo su quello che avrebbe dovuto dire, ribadisce: “io la sento tutti i giorni”. La giornalista perplessa da queste parole ripete la domanda : “ma quindi con Evelina avete ricucito ? Vi sentite tutti i giorni?”
E lui ribadisce: “Si, tutto bene. La sento tutti i giorni”.
Peccato però che la versione fornita da Vittorio sia completamente fuori dalla realtà. Ora, le domande sono: “Vittorio ha mentito perché gli e’ stato detto da qualcuno di dire così? E per quale fine sarebbe manipolato su un dettaglio del genere? Strano! Oppure: Vittorio pensa di parlare davvero con la figlia Evelina tutti i giorni ma e’ solo una fantasia della sua mente?
Oppure: qualcuno, non si capisce per quale ragione, fine o strategia si finge la figlia Evelina e parla tutti i giorni con lui?
Oppure: Vittorio e’ talmente sconnesso da non ricordare un dettaglio così importante che riguarda la propria vita famigliare?
Una cosa e’ certa.
Trasecolati la figlia Evelina, la mamma Barbara Hary e l’avvocato Iacobbi. Tutti si domandano il perché di questa affermazione completamente avulsa dalla realtà.
La mamma Barbara Hary risponde così:
“Mia figlia Evelina non parla con suo padre al telefono da oltre 1 anno. Alla domanda che qualcuno ancora oggi mi continua a fare del perché Evelina non chiami suo padre, rispondo che purtroppo il telefono di Vittorio e’ gestito, controllato, monitorato dalla fidanzata – che evidentemente è mossa da ben altri interessi che non il bene di Vittorio – con cui mia figlia non vuole avere nulla a che fare. Inoltre Vittorio non è più lui e questo fa male ad Evelina che lo percepisce come una altra persona, completamente manipolato, al punto tale da essere indotto a diventare pregiudizialmente ostile nei suoi confronti. Purtroppo non e’ vero quello che ha dichiarato Vittorio ieri alla giornalista che si sentono tutti i giorni. Magari!
E questa sua dichiarazione mi preoccupa molto…
Sta davvero così male da non rendersi più conto nemmeno delle cose che fa e che dice nella quotidianità?
Una cosa e’ ormai sotto gli occhi di tutti e le immagini parlano più chiaro di mille parole: Vittorio e’ circondato da un cerchio tragico che lo usa cinicamente senza amarlo e tutte queste persone odiano Evelina. Altro che mani tese!
Vedere le immagini e i video dello Sgarbi brillante e pieno di energia di nemmeno 2 anni fa a Ferrara in occasione della presentazione di una mostra e rivederlo oggi nella stessa città insicuro, ricurvo, impaurito e con una voce da oltretomba, pone tantissimi interrogativi sulle reali patologie che lo affliggono e su come questo cerchio tragico abbia davvero gestito la situazione. E questo conferma il dubbio più inquietante che ho sempre avuto: che non si tratti solo di depressione”.
Il graffio.net continuerà a seguire il caso Sgarbi, nonostante le moltissime pressioni esterne provenienti da più mondi, incluso quello politico di lasciar perdere la vicenda con richiesta specifica e diretta di silenziare Evelina Sgarbi.
Lo faremo con determinazione e per spirito di verità avendo conosciuto personalmente il Professore ed avendolo seguito per anni. Lo dobbiamo per onestà intellettuale al suo amore per la Giustizia e al suo essere sempre contro l’arroganza del Potere.
Lo faremo in omaggio a lui e alla sua grande capacità di mostrare a tutti noi il bello e la forza e l’energia dell’arte, e continueremo a farlo nonostante il fastidio che il Potere ha nei confronti delle voci libere e in particolare per l’esistenza di Evelina Sgarbi. Lo faremo in memoria dello Sgarbi che oggi non c’è più.