«Ma merito nel commercio significa innanzitutto accesso regolato da capacità e progetto, non da scadenze e graduatorie burocratiche; poi valutazione ex-post: chi ottiene una concessione o un incentivo deve dimostrare di generare occupazione, innovazione, servizio al territorio, e se non lo fa, perde il beneficio.
Infine significa concorrenza leale: eliminazione delle asimmetrie informative e delle protezioni corporative che distorcono il mercato.
Un mercato senza merito è un mercato senza crescita.
Un mercato con merito seleziona i migliori e premia chi crea valore per il cliente».


