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Aggressione San Benedetto del Tronto, on. Mazzocchi (Presidente dei Cristiano Riformisti) a Vannacci: L’assalto allimmigrato è nel vostro programma, o si tratta di silenzio complice, come quello di Mussolini per Matteotti?

Antonio Mazzocchi CR - IlGraffio - Monica Macchioni
Come Movimento dei Cristiano Riformisti esprimiamo profondo stupore e indignazione per i gravissimi fatti di cronaca avvenuti a San Benedetto del Tronto.

Un iscritto al Movimento “Futuro Nazionale “, l’imprenditore Giuseppe Barboni, si è reso protagonista di un brutale pestaggio ai danni di un cittadino immigrato, colpevole solo di occupare la carreggiata.

L’uomo è stato aggredito con calci e pugni al volto dopo che gli era stata scagliata la sua stessa bicicletta.

Davanti a un atto di violenza così inaudito, amplificato dalla spavalda diffusione social del video da parte dello stesso aggressore, come Movimento dei Cristiano Riformisti non intendiamo restare in silenzio e ci rivolgiamo direttamente al leader di Futuro Nazionale, il Generale VANNACCI per domandargli: “Questa brutale aggressione rappresenta forse la prima applicazione pratica e forzata del programma della tanto sbandierata remigrazione da lui promossa?

E il Generale intende condannare fermamente l’accaduto o preferisce un silenzio che emulerebbe quello di Benito Mussolini dopo l’omicidio di Giacomo Matteotti ?

Come Movimento dei Cristiano Riformisti ribadiamo che la violenza squadrista non può trovare alcuna cittadinanza nel dibattito politico civile del nostro Paese.

Attendiamo pertanto una risposta chiara e immediata ed una presa di distanza netta da parte del generale Vannacci, affinché il silenzio non si trasformi in una intollerabile forma di complicità morale – che suonerebbe vieppiù inquietante visto che il leader di Futuro Nazionale e’ stata una figura graduata dell’Esercito italiano e come tale ha giurato fedeltà alla Repubblica – complicità rispetto alla quale tutte le istituzioni e le forze democratiche hanno il dovere di prendere le distanze emettendo una condanna morale pubblica e senza attenuanti di opportunismo politico ed elettorale”.