montana 300x250

Altri graffi

L’Amore ai tempi dei social, dialogo tra il cuore e lo schermo

L’Amore ai tempi dei social - ilGraffio - Monica Macchioni

Intervista di Monica Macchioni a Letizia Bonelli L’amore esiste ancora, in un mondo dove si ama con un “like” e si soffre in “modalità aereo”? L’amore esiste, ma spesso si […]

Intervista di Monica Macchioni a Letizia Bonelli

L’amore esiste ancora, in un mondo dove si ama con un “like” e si soffre in “modalità aereo”?

L’amore esiste, ma spesso si traveste. Vive nascosto tra storie di Instagram e chat archiviate. Resiste, ma fatica. Amor verus occultus non est, l’amore vero non si nasconde — ma oggi, paradossalmente, deve farlo per proteggersi. Siamo diventati spettatori delle nostre stesse emozioni, e le trasformiamo in contenuto.

Ma cosa perde l’amore quando diventa un contenuto da condividere?

Perde la sacralità. Perde l’invisibile, ciò che non si dice. L’amore ha bisogno di spazi intimi, non di vetrine. Oggi spesso si ama sotto sorveglianza: screenshot, messaggi salvati, cuori spiati. E così il sentimento diventa res publica, cosa di tutti. Ma l’amore ha bisogno di mistero. Di pudore. Senza di esso, diventa esibizione, non relazione.

Che ruolo ha la privacy nell’amore moderno?

Fondamentale. Ma è spesso violata in nome del controllo. Si chiedono le password, si spiano i messaggi, si usano i social come armi di verifica e potere. Questo non è amore: è insicurezza travestita da passione. Amor sine libertate non est amor, l’amore senza libertà non è amore. Se ti controllo, non ti amo: ti possiedo. Se ti rispetto, ti custodisco. La privacy non è distanza, è fiducia.

I social ci uniscono o ci separano?

Dipende da come li usiamo. Possono essere ponti o prigioni. Ma quando l’amore si misura in visualizzazioni o in spunte blu, si è già perduto qualcosa di essenziale. L’amore non ha bisogno di testimoniare ogni gesto: vive bene anche nel silenzio.

E l’amore vero, dove si trova?

Non nei post virali. Lo trovi nei dettagli che nessuno vede. In un messaggio non condiviso, in uno sguardo che non si fotografa. Venit ut ventus, viene come il vento: lo senti, non lo vedi. Ti attraversa, e se è autentico, non ti espone, ti protegge.

Un’ultima cosa. Cos’è l’amore, oggi?

È un atto rivoluzionario. È scegliere la verità in un’epoca di finzione. È dire “sono qui”, senza bisogno di tag. È custodire ciò che è fragile, non mostrarlo. È un’ora spesa parlando senza telefono. È non sapere tutto dell’altro, ma volerlo conoscere.
È silenzio, ma pieno. È assenza di filtri. È il contrario del controllo.
L’amore vero è unum refugium animae: l’unico rifugio dell’anima.