”I dati reali di quanto accaduto in Val di Susa tracciano un quadro devastante e inaccettabile per un Paese civile,” dichiara Gianluca Quadrini.

“Parliamo di ben 124 tra Carabinieri, Poliziotti e Finanzieri rimasti feriti mentre compivano con coraggio il proprio dovere, a cui si aggiunge un conto di oltre un milione di euro di danni alle strutture, ai mezzi e al territorio.
È una vera e propria devastazione.
Ciò che sconcerta e addolora ulteriormente è che il Comitato No Tav non soltanto non ha preso minimamente le distanze da questi atti criminali, ma rivendica e prosegue ostinatamente nella stessa identica direzione.
Questo non è dissenso politico o tutela dell’ambiente: è estremismo ideologico che usa la violenza come metodo.”
Quadrini rinnova con vigore la vicinanza e l’appoggio delle istituzioni territoriali a tutti i comparti della sicurezza coinvolti:
”La mia vicinanza e la più profonda gratitudine vanno a tutti gli uomini e le donne dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza che hanno pagato a caro prezzo la difesa della legalità.
Rinnovo il ringraziamento al Comandante Generale dell’Arma, Generale C.A. Salvatore Luongo, per la costante attenzione verso i propri militari, e rivolgo un forte augurio di pronta guarigione al Maresciallo Capo Emilio Di Maria, ricoverato al Policlinico Militare di Roma, e a tutti i 124 servitori dello Stato feriti in questa scellerata aggressione.
Le Istituzioni e i territori non faranno un solo passo indietro di fronte alla violenza e alle intimidazioni: saremo sempre al fianco di chi indossa una divisa e difende la democrazia del nostro Paese.”


