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AIOP Lazio – ARIS Lazio – Unindustria. Salute mentale e persone fragili: un passo anati decisivo per il Lazio

AIOP Lazio, ARIS Lazio e Unindustria - ilGraffio - Monica Macchioni

AIOP Lazio, ARIS Lazio e Unindustria accolgono con favore la delibera della Giunta regionale Roma, 19 luglio 2025 – AIOP Lazio, ARIS Lazio e Unindustria esprimono apprezzamento per la recente […]

AIOP Lazio, ARIS Lazio e Unindustria accolgono con favore la delibera della Giunta regionale

Roma, 19 luglio 2025 – AIOP Lazio, ARIS Lazio e Unindustria esprimono apprezzamento per la recente delibera approvata dalla Giunta regionale del Lazio che segna un passo decisivo nel potenziamento dell’offerta socioassistenziale regionale.

Il provvedimento prevede l’attivazione di nuovi servizi e il rafforzamento delle strutture territoriali dedicate alla salute mentale, con particolare attenzione alle persone più fragili, dagli anziani ai pazienti bisognosi di cure palliative.

Si tratta di un intervento atteso da oltre dieci anni, che finalmente sblocca una situazione di stallo che penalizzava cittadini, famiglie e territori.

Un plauso particolare va all’adeguamento delle tariffe delle RSA, delle strutture psichiatriche e degli hospice, ferme da oltre 12 anni. Un aggiornamento necessario e doveroso, che riconosce il valore del lavoro svolto quotidianamente da queste realtà e che, soprattutto, non comporterà alcun impatto economico per le famiglie più deboli, grazie alla copertura prevista dalla Regione.

Particolarmente significativa è anche l’individuazione delle risorse regionali necessarie a supportare sia le famiglie dei pazienti che i Comuni, in un’ottica di maggiore equità e sostenibilità del sistema.

Un risultato reso possibile grazie al confronto costruttivo tra il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, e gli assessori competenti Massimiliano Maselli (Inclusione sociale e Servizi alla persona) e Giancarlo Righini (Bilancio e Programmazione economica).

AIOP Lazio, ARIS Lazio e Unindustria sottolineano l’importanza di questo provvedimento come segnale concreto di attenzione verso la sanità territoriale e le realtà del privato accreditato, che da anni offrono servizi essenziali con grande professionalità e senso di responsabilità.

Si apre ora una nuova fase, che auspichiamo sia fondata su un dialogo continuo tra istituzioni e attori del sistema sanitario, nell’interesse esclusivo delle persone più vulnerabili.