Di Monica Macchioni
L’avvocato Massimo Lovati, alias Jerry la Rana, ha avuto il merito non solo di difendere mirabilmente il suo cliente Sempio nel 2017, ma anche quello di inaugurare una nouvelle vague mediatica che consente di lanciare liberamente spunti come sassi nello stagno, nascondendo poi la mano, cioè senza dover rivelare le fonti. O dover spiegare il perché e il per come si è giunti a determinate congetture.
Da siffatta maestria e da questa sua idea che reputo al tempo stesso originale e geniale, sono stata contagiata nell’ambito che seguo da sempre, cioè la politica.
E allora vi dico che anche io ho fatto un sogno.
Ho sognato che in Campania alle prossime Elezioni Regionali vinceva il centrosinistra. E ho sognato anche che contestualmente iniziava la fine dell’era Schlein nel Pd. E con essa anche la fine del campo largo. Il sogno era così nitido che i suoi protagonisti erano molto chiari e determinati nelle azioni. praticamente reali.
Ho sognato che qualche mese dopo la vittoria di Fico, magicamente vieniva meno la maggioranza che sostiene il governatore. E sempre nel sogno l’attuale governatore uscente, De Luca, padre padrone della Campania, stimatissimo a livello territoriale, a quel punto non più vincolato dalla continuità di mandato, si candidava come governatore del centrosinistra e rivinceva le Regionali.
A quel punto ecco che nel sogno vinceva l’area moderata, con il sostegno di Matteo Renzi e la benedizione di Forza Italia. E nel Pd si apriva la successione moderata alla Schlein.
L’aspirante segretaria veniva dalla Liguria e aveva la benedizione di Renzi.
Era l’attuale Sindaco di Genova Silvia Salis. Quindi, nel sogno, c’era statouno stop: basta strizzare l’occhio ai movimentisti e ai grillini.
Era giunto il tempo di riposizionare il partito su posizioni riformatrici e riformiste.
E a quel punto il sogno finiva.


