Redazione- Non soltanto vino, degustazioni e sapori del territorio. Il Vinitaly and the City, approdato questa estate a Reggio Calabria per la sua seconda tappa, ha rappresentato anche un’importante occasione di incontro tra le diverse espressioni dell’identità e della creatività calabrese.
L’8 e il 9 agosto 2026, dalle ore 19.00 alle 2.00, la città dello Stretto ha ospitato due intense giornate dedicate alla scoperta dei vini del Mediterraneo, attraverso degustazioni, talk, masterclass e appuntamenti culturali, in una suggestiva cornice ricca di storia e tradizioni.
Tra le eccellenze presenti anche Aldo Ferraro, apprezzato orafo italiano di origine calabrese, chiamato dal GAL a rappresentare, attraverso la propria arte, l’identità dell’Area Grecanica. Una presenza significativa che ha portato all’attenzione del pubblico il valore dell’artigianato artistico e della tradizione reinterpretata attraverso un linguaggio contemporaneo.
Per l’occasione, il Maestro Ferraro ha presentato una nuova e raffinata produzione di gioielli, espressione di un percorso creativo in continua evoluzione.
L’artista e orafo ha inoltre realizzato una preziosa parure destinata all’esposizione, concepita come sintesi tra eleganza, ricerca e legame con il territorio.
Al centro del suo nuovo progetto creativo vi è una collezione che unisce argento e terracotta, materiali apparentemente lontani ma capaci di dialogare attraverso le mani e la sensibilità dell’artigiano. Un incontro tra la luminosità e la preziosità del metallo e la forza ancestrale della materia, profondamente legata alla storia e alla cultura mediterranea.
«Sto realizzando altri elementi che arricchiranno ulteriormente la nuova collezione di argento e terracotta, che ho avuto il piacere di presentare al Vinitaly di quest’anno», racconta Aldo Ferraro, sottolineando l’importanza di un progetto che guarda alle proprie radici senza rinunciare alla sperimentazione.
La partecipazione di Ferraro al Vinitaly and the City di Reggio Calabria ha così assunto un significato che va oltre la semplice esposizione. La sua arte è diventata strumento di racconto e valorizzazione di un territorio ricco di storia, tradizioni e saperi antichi.
In un evento dedicato alle eccellenze del Mediterraneo, i gioielli di Aldo Ferraro hanno offerto un’ulteriore prospettiva sulla Calabria: quella di una terra capace di trasformare le proprie radici in creatività contemporanea, custodendo la memoria del passato e proiettandola verso il futuro.
L’arte orafa, ancora una volta, si conferma così non soltanto espressione di bellezza, ma anche linguaggio identitario e testimonianza autentica di un patrimonio culturale che continua a rinnovarsi.
A completare il racconto di questa significativa esperienza, Aldo Ferraro si è soffermato sul valore della sua nuova collezione e sull’entusiasmo vissuto in una Calabria che, attraverso le sue eccellenze, continua a dimostrare quanto il Sud Italia abbia da raccontare e da offrire.
Che esperienza è stata per Lei partecipare al Vinitaly and the City di Reggio Calabria?
È stata un’esperienza davvero entusiasmante e particolarmente significativa. Partecipare a un evento così importante e avere la possibilità di raccontare il mio lavoro attraverso le creazioni che realizzo è stato per me motivo di grande soddisfazione. Ho avuto modo di confrontarmi con persone e realtà diverse, in un contesto nel quale le eccellenze del territorio sono state protagoniste.
In questa occasione ha presentato una nuova collezione di gioielli. Da dove nasce questo progetto creativo?
La nuova collezione nasce dal desiderio di sperimentare, di ricercare e di dare vita a qualcosa di originale. Ogni creazione è frutto di un percorso fatto di idee, intuizioni e ingegno creativo. Mi piace trasformare la materia in qualcosa che possa raccontare una storia e suscitare un’emozione.
Uno degli aspetti più interessanti della nuova collezione è l’incontro tra argento e terracotta. Quanto è importante per Lei l’ingegno creativo nella realizzazione di un gioiello?
È fondamentale. L’ingegno creativo rappresenta il punto di partenza di ogni progetto, ma deve poi incontrare la manualità, la tecnica e l’esperienza. L’idea è quella di sperimentare, superare i confini della tradizione e trovare nuove possibilità espressive. L’incontro tra argento e terracotta nasce proprio da questa volontà: mettere in dialogo due materiali diversi e trasformarli in qualcosa di unico.
I suoi gioielli sembrano andare oltre il semplice concetto di accessorio. Possiamo definirli vere e proprie espressioni artistiche?
È esattamente questo il mio modo di concepire il lavoro. Credo che un gioiello debba avere una sua anima. Dietro ogni creazione ci sono ricerca, passione, manualità e una storia. Mi piace pensare che chi sceglie e indossa un mio gioiello possa riconoscere e sentire tutto questo.
Quanto conta il legame con le sue origini calabresi nel suo percorso creativo?
Conta moltissimo. Le mie origini sono una fonte continua di ispirazione. La Calabria è una terra ricca di storia, cultura, tradizioni e bellezza. Portare tutto questo all’interno del mio lavoro significa cercare di valorizzare le mie radici attraverso un linguaggio personale e contemporaneo.
Che cosa ha significato per Lei vivere questa esperienza proprio in una regione del Sud Italia come la Calabria?
È stato particolarmente emozionante. Il Sud Italia ha davvero tanto da offrire e credo che spesso non venga raccontato abbastanza per le sue straordinarie potenzialità. La Calabria è una terra ricca di talenti, professionalità, tradizioni e realtà di grande valore. Vivere questa esperienza a Reggio Calabria ha significato anche riscoprire e raccontare, attraverso il mio lavoro, una parte importante della mia identità.
Che cosa porta con sé di questa esperienza al Vinitaly and the City?
Porto con me soprattutto entusiasmo, soddisfazione e tanti incontri significativi. È stata un’esperienza che mi ha arricchito sia professionalmente sia umanamente. Occasioni come questa permettono di confrontarsi, di creare nuove connessioni e di guardare al futuro con nuove idee e nuovi stimoli.
Quali sono ora i suoi prossimi progetti?
Continuerò sicuramente a lavorare sulla nuova collezione, approfondendo ulteriormente la ricerca e la sperimentazione. Ho ancora tante idee e progetti sui quali lavorare. Il mio obiettivo è continuare a creare gioielli originali, capaci di raccontare un’identità e di mantenere sempre vivo il dialogo tra creatività, artigianato e territorio.
Perché, in fondo, ogni creazione autentica è un ponte tra ciò che siamo stati e ciò che desideriamo diventare: e quando le mani sanno ascoltare l’anima della propria terra, persino un gioiello può trasformarsi in memoria, bellezza e futuro.
Di Ilaria Solazzo







