Firenze – Nel drammatico e silenzioso teatro dell’emergenza sanitaria, esiste una spietata e inesorabile unità di misura che separa nettamente la vita dalla morte: il tempo. Quando il cuore di una persona cessa improvvisamente e inaspettatamente di battere, ogni singolo e preziosissimo minuto trascorso in assenza di un intervento medico adeguato fa calare drasticamente, del dieci per cento, le reali probabilità di sopravvivenza del paziente colpito dal malore. In questi attimi di puro e paralizzante terrore, la fredda informazione preventiva, l’addestramento capillare e la pronta capacità di intervento della popolazione civile possono letteralmente stravolgere il destino di un essere umano.
Proprio per diffondere capillarmente l’imprescindibile cultura del primo soccorso e per sottolineare con forza l’inestimabile ruolo attivo del semplice cittadino nel complicatissimo sistema dell’emergenza-urgenza, il prestigioso Panathlon International Club Firenze ha organizzato una fondamentale e imperdibile serata di sensibilizzazione. L’appuntamento, che chiama a raccolta istituzioni e sanitari, è in programma per lunedì prossimo, a partire dalle ore 19:00, presso gli accoglienti spazi della sede della Croce Rossa Regionale Toscana, situata nel cuore del capoluogo fiorentino.
La catena della sopravvivenza: quando il territorio fa davvero la differenza
Il filo conduttore e il cuore pulsante dell’attesissimo incontro dibattito sarà il tema: “Quando il Territorio fa la differenza nell’Emergenza-Urgenza a seguito di un arresto cardiaco”. Al centro dei fitti lavori della serata ci sarà la cosiddetta e vitale “catena della sopravvivenza”, ovvero quell’insieme di azioni concatenate e tempestive che, se eseguite nella giusta e rigorosa sequenza logica, permettono di salvare una vita in pericolo.
Gli esperti illustreranno al pubblico presente l’importanza cruciale del rapido collegamento logistico e informativo fra l’ospedale e il territorio circostante, analizzando nel dettaglio le procedure salvavita: dall’allerta precoce ai centralini del 118, fino ad arrivare alla corretta e vigorosa esecuzione della rianimazione cardiopolmonare (il massaggio cardiaco) e all’impiego rapido e consapevole della defibrillazione precoce. La teoria, tuttavia, non viaggerà mai da sola: per rendere il messaggio ancora più forte, incisivo e memorabile, l’organizzazione ha previsto un’intensa dimostrazione pratica interattiva, avvalendosi di un moderno DAE (Defibrillatore Semiautomatico Esterno) e di un apposito manichino medico per istruire i presenti sul corretto e salvifico posizionamento delle mani sul torace.
Esperti a confronto: dai presidi territoriali al progetto nelle carceri
L’autorevolezza e il peso specifico della serata fiorentina sono ampiamente garantiti da un panel di relatori e ospiti di primissimo e assoluto livello nazionale. A fare gli onori di casa e a introdurre i delicatissimi lavori sarà Maurizio Mancianti, stimato presidente del Panathlon International Club Firenze e guida della Commissione Sanità Nazionale del Panathlon Distretto Italia.
Il dibattito entrerà poi nel vivo grazie agli attesi interventi tecnici di medici e professionisti in prima linea: Fabio Costantino, instancabile presidente di Cardiosecurity Italia APS e cardiologo di punta dell’Azienda USL Toscana Nord-Ovest, delineerà le nuove frontiere della sicurezza cardiovascolare. Accanto a lui, la professoressa Elena Giovanna Bignami, direttore dell’U.O.C. Anestesia e Rianimazione del Policlinico Universitario di Parma e presidente nazionale SIAARTI, porterà la voce e l’esperienza delle terapie intensive. Di grandissimo impatto etico e sociale sarà anche l’intervento di Martina Carducci, direttrice della complessa casa di reclusione di Porto Azzurro e Pianosa, che illustrerà i successi del meritevole progetto “Carceri Cardiosicure”. Il parterre sarà poi completato dalla presenza di Lorenzo Andreoni (presidente del Comitato Regionale Toscano della CRI) e dalle massime istituzioni locali: l’assessore regionale alla Sanità Monia Monni e l’assessore comunale allo Sport Letizia Perini.
Un gesto di immensa solidarietà: la donazione salvavita alla Croce Rossa
Ma le belle parole e i concetti teorici, seppur fondamentali, necessitano spesso di tradursi in azioni tangibili per lasciare davvero un segno profondo nella comunità. Per questo motivo, la conviviale organizzata dal club fiorentino avrà anche un dolcissimo, concreto e inestimabile risvolto di solidarietà umana.
Durante la serata, infatti, il Panathlon International Club Firenze si renderà protagonista di un gesto nobilissimo: l’associazione donerà ufficialmente ai volontari della Croce Rossa Italiana del comitato di Rignano una modernissima e costosa strumentazione medica, fondamentale per garantire la corretta esecuzione e il monitoraggio del massaggio cardiaco durante gli estenuanti interventi di soccorso in ambulanza. Un dono prezioso, che si trasformerà immediatamente in un’arma in più per strappare vite umane all’abbraccio fatale dell’arresto cardiaco. (Per informazioni e prenotazioni sull’evento: panathlonfirenze@gmail.com).


