Mentre la Lega scivola, Sforzini e il Castello solidificano l’azione di Vannacci

Il generale Vannacci, anziché essere guardato con sospetto, invidia e ostilità da una parte della intellighenzia leghista – che da troppi decenni ha abbandonato le valli per abbracciare in modo disinvolto più di un salotto romano – dovrebbe essere portato in palmo di mano.