Italiani all’estero,
La cittadinanza si ferma al nonno nato in Italia
Clamoroso autogoal nel centrodestra. Stranamente per mano del ministro Tajani – o del suo staff? – e’ uscita tramite un decreto legge una nuova normativa sulla cittadinanza iure sanguinis che pone fine alle file degli italiani all’estero che vogliono far riconoscere la propria italianità ai pro nipoti.
Eh sì perché da qualche giorno la cittadinanza si ferma al nonno e sarà impossibile per chiunque rivendichi radici italiane, essere riconosciuto come tale. Di fatto da oggi per diventare italiano è necessario avere un genitore o nonno italiano nato in Italia.
Inoltre si impone ai cittadini nati e residenti all’estero di mantenere nel tempo legami reali con il nostro Paese, esercitando i diritti e i doveri del cittadino almeno una volta ogni venticinque anni.
Tutto ciò è un grandissimo controsenso se si pensa alla storia della migrazione degli italiani all’estero.
Il Graffio.net prevede enormi proteste negli USA e in Brasile e Argentina dove la comunità italiana, oltre ad essere fortissima, e’ anche legatissima ai valori della patria e della famiglia tanto cari al centrodestra. Viene chiedersi come mai dal ministro Tajani, persona normalmente equilibrata e prudente, possa provenire un decreto legge che ha più il sapore di una dichiarazione di guerra che non di una vera normalizzazione, per di più in spregio a qualsiasi principio di diritto, considerando la sostanziale retroattività degli effetti del decreto.


