Di Monica Macchioni
Un tempo si diceva che la cartina tornasole dell’agibilita’ democratica di un Paese fossero la libertà di stampa e lo stato delle sue carceri.
Oggi viene da dire che, oltre a questi due aspetti infungibili su cui c’è’ moltissimo da dire per quanto riguarda l’Italia e la stretta delle ultime norme, urge aggiungerne un terzo, non meno importante: quello dell’insopportabile uso del politically correct che pretende di trasformare il libero dibattito in un orpello desueto per favorire il pensiero unico e soprattutto quello “comodo”.
Viene alla mente il Giorgio Gaber del “E pensare che c’era il pensiero”.
Oggi il pensiero – soprattutto se libero, se non asservito, se non conformista – spaventa.
La vicenda che coinvolge in queste ore il ministro Schillaci e le nomine Nitag lascia a dir poco esterrefatti.
Si è scatenato il panico per la nomina nella commissione in questione di 2 medici di chiara fama su 22 membri totali, i quali a suo tempo hanno osato esprimere perplessità su alcuni studi inerenti i vaccini anti Covid e soprattutto quelli ai bambini; e’ montato un polverone mediatico fatto di pressioni e minacce quasi si trattasse di due terroristi.
Perché, se è vero che ci sono stati molti morti non vaccinati – ma non sapremo mai se abbiano ricevuto le giuste cure o se siano stati intubati senza antibiotici dopo una deleteria vigile attesa che ha peggiorato solamente il loro quadro clinico compromesso – e le loro reali condizioni di salute, e’ altrettanto vero che si stanno verificando in continuazione casi di miocardite (un tempo le persone comuni ne ignoravano persino l’esistenza), di trombosi, di infarti fulminanti in giovani dalle condizioni fisiche eccellenti.
Come mai ?
Chi ce lo spiega ?
Tutte morti casuali e naturali?
Interessante sarebbe avere una lettura di questa incombente e imbarazzante statistica.
“La terra gira intorno al Sole”.
Galileo fu costretto ad abiurare i suoi studi in nome della scienza di Stato (e di Chiesa data l’epoca storica nella quale ha vissuto), a mentire negando l’evidenza per non finire sul rogo come Giordano Bruno, Leonardo Da Vinci fu costretto ad abbandonare di corsa l’Italia e a riparare ad Amboise in Francia per non finire i suoi giorni in carcere come dissotterratore e dissacratore di cadaveri.
Chi era nel 1500 nel 1600 la scienza ?
Da che parte stava all’epoca?
E quanti medici oggi per becera convenienza, per non venire additati sui propri luoghi di lavoro, hanno negato e continuano a negare la verità dei fatti, ignorando volutamente i numeri reali e le statistiche perchè questo rende loro la vita meno complicata ?
Quanti sono o sono stati disponibili a barattare la verità in cambio della carriera ?
Se un ministro come Schillaci per sbaglio e per disattenzione a sua insaputa e suo malgrado ha fatto senza merito proprio una cosa giusta ed equilibrata, nominando l’ematologo Paolo Bellavite professore di Patologia Clinica alla Università di Verona (da cui venne defenestrato nel 2021 per aver osato esprimere dubbi in pubblico) e il pediatra Eugenio Serravalle nel Nitag, acronimo di National Immunization Technical Advisory Group, in italiano la commissione incaricata, il gruppo incaricato di assistere il governo nelle scelte vaccinali, valutando il sistema nazionale di immunizzazione e valutando eventuali modifiche e integrazioni, quante pressioni e quali interessi si nascondono e ci sono stati dietro la fretta indiavolata del ministro Schillaci del voler a tutti i costi revocare le nomine sotto ferragosto ?
Fortunatamente Alberto Bagnai e Claudio Borghi hanno battuto un colpo, asserendo a giusta ragione che “la scienza e’ discussione e non imposizione di un pensiero unico”.
Ma non basta.
Salvini e Meloni, durante la dissennata gestione Conte Speranza del Covid, hanno sempre tenuto una posizione equilibrata e di grande lungimiranza, soprattutto sul green pass e sui vaccini obbligatori per i bambini.
Come mai nessuno di loro due commenta oggi la sventurata scelta del ministro “tecnico” Schillaci di revocare queste nomine per paura di due medici scienziati di indiscutibile valore che potrebbero magari avere una posizione discordante da chi?
Da cosa?
Se il pensiero unico in campo sanitario si è fatto dittatura, allora diciamo che il re e’ nudo e smettiamola di pararci il cosiddetto dietro commissioni fittizie il cui responso sui vari dossier deve essere già chiaro ancora prima di cominciare i lavori.
Aboliamo questi orpelli inutili.
Almeno risparmiamo soldi pubblici!
Il centrodestra dovrebbe avere il coraggio – così come ebbero il coraggio Meloni e Salvini durante il governo Conte – di mettere in discussione le verità assolute, gli interessi che si celano dietro alcune prese di posizioni talebane, e di aprire un dibattito vero, laico, con esperti di settore disinteressati, a partire dall’Ordine Nazionale dei Biologi, sulla composizione e sugli effetti collaterali dei vaccini.
E magari aprire anche un ragionamento affinché non ci siano speculazioni private sui vaccini ma tornino appannaggio dello Stato.
Se vogliamo davvero fare un ragionamento serio sulla salute pubblica.
Se invece devono prevalere i soliti ragionamenti di business e di lobby, tutto verrà sepolto nella sabbia e nel caldo agostani.
Con buona pace degli italiani che disgustati dai “Soliti accordi” per citare un altro medico che era abituato ad andare controcorrente, Enzo Jannacci, che andranno a votare sempre di meno.
Tanto e’ inutile.