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Carlo Giopvanardi - Ustica - ilGraffio - Monica Macchioni
L'Associazione per la Verita' su Ustica , presieduta dalla Signora Giuliana Cavazza, che nell' esplosione dell' aereo ha perso la madre, si e' opposta formalmente all' archiviazione, chiedendo al GIP di continuare le indagini nella convinzione che sia ancora possibile arrivare ad identificare mandanti ed esecutori di quella terribile strage.

Di Carlo Giovanardi

Nei giorni scorsi Massimo D’ Alema ha autorevolmente previsto che i Palestinesi , a seguito della guerra tra Hamas ed Israele, potrebbero mettere bombe in Italia.

D’ Alema e’ stato Presidente del Consiglio e sa perfettamente che i Palestinesi hanno gia’ insanguinato l’ Italia in passato a cominciare dalla strage di Fiumicino del 1973 con 32 morti, a seguito della quale nacque il cosiddetto Lodo Moro, l’ accordo secondo il quale i Palestinesi potevano far transitare armi in Italia per attaccare Israele ed in cambio i Palestinesi si impegnavano a non fare attentati in Italia.

Accordo che andò in crisi nel 1979-1980 quando vennero sequestrati ad Ortona i missili terra aria a Daniele Pifano ed al referente dell’ OLP a Bologna Abu Salek, arrestato e poi condannato a L’ Aquila per questo.

La desecretazione degli documentazione relativa a quella vicenda, a disposizione presso l’ archivio di stato, dimostra come la mattina del 27 giugno del 1980 da Beirut arrivo’ dal Colonnello Stefano Giovannone l’ avvertimento al Governo italiano di un imminente attentato, non essendo riuscito il nostro Governo, malgrado tutti i tentativi, a convincere i giudici a liberare Salek.

Il processo penale, nell’ assolvere i Generali dell’aeronautica da ogni addebito, ha escluso in maniera categorica che sia mai avvenuta quel giorno una battaglia aerea, di cui circolano più di trenta fantasiose versioni, accertando viceversa che lo scoppio di una bomba nella toilette di bordo ha causato le 81 vittime innocenti.

Come una bomba, anche questo accertato in sede giudiziaria, ha causato poche settimane dopo, il 2 di agosto, le vittime innocenti della Stazione di Bologna.

Davvero non si capisce allora perche’ la terribile strage causata da una bomba alla Stazione Ferroviaria sia solennemente ricordata a Bologna mentre su Ustica si continua nella stessa citta’ a difendere la fantasiosa leggenda di una battaglia aerea.

Ricordo ancora una volta, avendo informato a nome del Governo italiano il Parlamento italiano sull’ accaduto, che la verità sarebbe contenuta nell’ ordinanza sentenza del Giudice Priore e’ una balla clamorosa.

Priore infatti, con il vecchio rito processuale, assolse da subito con sentenza alcuni imputati e con ordinanza rinvio’ a giudizio i Generali, che alla fine del processo vennero assolti in Cassazione da ogni addebito con formula piena.

Sarebbe insomma come continuare a sostenere che Enzo Tortora e’ stato uno spacciatore di droga perche’ arrestato e rinviato a giudizio in base a quella accusa omettendo di ricordare che alla fine del processo e’ stato assolto con formula piena da ogni addebito.

Per queste ragioni l’Associazione per la Verita’ su Ustica , presieduta dalla Signora Giuliana Cavazza, che nell’ esplosione dell’ aereo ha perso la madre, si e’ opposta formalmente all’ archiviazione, chiedendo al GIP di continuare le indagini nella convinzione che sia ancora possibile arrivare ad identificare mandanti ed esecutori di quella terribile strage.