Un racconto che lascia a bocca aperta, il vero vissuto del famoso killer Ed Gein creato da Ryan Murphy e disponibile sulla piattaforma Netflix dal 3 ottobre.
Una serie televisiva, con 8 episodi, che in tempo record ha raccolto molte recensioni positive.
La storia vera di Ed Gein, nato a La Crosse, nel Wisconsin, crebbe in una famiglia quasi del tutto estraniata dal resto e caratterizzata da un forte fanatismo religioso.
Una madre autoritaria, Augusta, che fa di tutto pur di allontanarlo dal genere femminile, perchè considerato dalla stessa il male.
Una famiglia che si è ridotta in poco tempo alle due uniche presenze, Ed e la madre, sino al 1945 quando la donna morì.
L’aumentare dei suoi traumi, paranoie e pensieri nel corso del tempo ha fatto si che la sua personalità si sia sempre più caratterizzata da problematiche nel relazionarsi. Iniziò a visitare cimiteri durante la notte, riesumando corpi che gli ricordavano la madre.
Con i resti dei cadaveri Ed costruiva oggetti domestici. Il declino della sua stabilità mentale si ebbe quando confessò due omicidi: Mary Hogan e Bernice Worden.
Successivamente venne arrestato e dopo anni di infermità mentale, venne dichiarato idoneo e sostenere un processo nel 1968.
Condannato, ritenuto però incapace di intendere e di volere durante l’omicidio di Worden, condannato a vivere in un ospedale psichiatrico.
Nel 1984 morì a causa di un’insufficienza respiratoria dovuta ad un cancro.


