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Sgarbi, Vittorio regala il suo ultimo libro alla giudice e lei gli chiede l’autografo

Vittorio Sgarbi, Tribunale - IlGraffio - Monica Macchioni
La giudice Paola Scorza ha vietato a Evelina di parlare coi giornalisti perché in caso contrario ne terrà conto nel suo giudizio. Ma e’ lecito? Vietare a un cittadino di esprimersi liberamente?

È’ accaduto oggi in un Tribunale italiano.

A Roma.

Sezione Civile.

Protagonisti: la giudice Paola Scorza e il Professor Vittorio Sgarbi, li presente per l’udienza che avrebbe dovuto stabilire o meno la necessità di un amministratore di sostegno. In un clima molto rilassato, amichevole, fatto di battute all’insegna del “volemose bene”, tra richieste di bacini, Vittorio Sgarbi ha portato in dono alla giudice il suo ultimo libro “Il cielo più vicino. La montagna nell’arte”, edito da La Nave di teseo della sorella Elisabetta Sgarbi.

Questo bellissimo dono alla giudice da parte del professore ha ottenuto l’autografo del Professor Vittorio Sgarbi.

Sono volate battute rispetto alla firma del Professore, quella contestata dall’avvocato Iacobbi.

Il professore ha detto: “Spero che non dicano che anche questa mia firma e’ falsa”.

E la giudice lo ha subito rincuorato, dicendo: “Non si preoccupi professore ci sono io a confermare la firma autografa”.

A cio’ si aggiunga che la giudice ha anche intimato alla figlia Evelina di non andare più in televisione, dicendo che in caso contrario ne avrebbe tenuto conto nel giudizio.

Ma in gioco e’ la salute del Professore o altro ?

E come può la partecipazione di una figlia a trasmissioni televisive influire su un giudizio che deve essere terzo e basato sulle carte e sulle perizie ?”