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Roma, dal 6 al 16 novembre la 31esima edizione del Med Film Festival

Il tema di quest'anno è "Hope", "Speranza" intesa come spinta vitale e attiva, verso un futuro di pace.

Testo e credito foto Irene Cinardi

 

Dal 6 al 16 novembre la Capitale ospita il Festival più longevo del cinema orientale: il Med Film Festival.

Unico evento italiano dedicato alla cinematografia euro-mediterranea.

La 31esima edizione si prepara ad essere piena di sorprese, protagonisti  e ospiti internazionali. Il Med Film Festival, fondato e diretto da Ginella Vocca, ogni anno colpisce ed entra nell’anima del proprio pubblico, con proiezioni mozzafiato e storie coinvolgenti.

83 i titoli in programma in anteprima nazionale, internazionale e assoluta che competeranno nelle diverse categorie, in rappresentanza di 33 paesi.

50 gli ospiti che accompagneranno i film e che avranno modo di incontrare la stampa e il pubblico  in occasioni delle proiezioni, come numerosi  gli operatori che prenderanno parte alle tre sezioni (MedWips, MedPitching e MedTalents) dei Med Meetings, l’evento industry del festival giunto alla sua nona edizione.

Il tema di quest’anno è “Hope“, “Speranza” intesa come spinta vitale e attiva, verso un futuro di pace.

 

Med Film Festival -credito - Irene Cinardi - IlGraffio - Monica Macchioni

Nissirio Patrizio

Le sedi che ospiteranno  la manifestazione: The Space Cinema Moderno, il Teatro Palladium, la Casa del Cinema e l’Archivio Flamigni e L’Università La Sapienza.

Due gli omaggi di questa edizione del MedFilm.

Il primo è un dittico dedicato alla Palestina, terra straziata le cui sorti e la cui storia da sempre sono  presenti nella narrazione del festival, con due opere seminari per meglio  comprendere e circoscrivere le complessita’ dei contesti storici: ‘Gli ingannati’ di Tewgik Saleh, film del 1972 presentato  in una copia  restaura da World Cinema Project  e Cineteca di Bologna in collaborazione con National Film Organization e con la famiglia  di Saleh, che narra il sogno di tre rifugiati palestinesi di raggiungere la ricchezza  e la sicurezza in Kuwait; e ‘Il Tempo che ci rimane’ di Elia Suleinman, un amico del festival  e un maestro indiscusso del cinema palestinese, per un racconto della vita quotidiana  degli arabi palestinesi a partire dal 1948 di cui il regista è anche il silente protagonista.

Il secondo è  un ricordo del grande regista  francese Paul Vecchiali, Premio alla Carriera del MedFilm ne 2014, con il film di Antonio  Pettinelli ‘Paul a Mayerling’ : un racconto personale e corale di un’esistenza indissolubile legata al cinema, testimonianza nata a partire dalla metà degli anni Duemila, quando il caso  porta Pettinelli ad incontrare Paul Vecchiali online.

Med Film Festival -credito - Irene Cinardi - IlGraffio - Monica Macchioni

Nissirio Patrizio

 

“La cultura è una cosa straordinaria, noi facciamo parlare gli altri. 31 anni sono tanti, una cifra incredibile. Continuo a sentire questo festival molto giovane e attuale, contestualizzato alla realtà. Testimonianze  degli autori da dove provengono, tante informazioni reali. Una edizione tirata su con molta fatica, con la propria autonomia e indipendenza, in un mondo in cui si polarizza. L’arte difficilmente si fa ingannare quando è sincera. La nostra missione è questa.”, queste le parole della Presidente Ginella Vocca.

“Sono attive le iniziative con il Medioriente. Stiamo facendo, come Ministero della Cultura, attività mirate e presenti sul Piano Mattei. Il Ministro Giuli è fortemente convinto che sia importante il ruolo della cultura e che  venga adeguatamente valorizzata e finanziata. Da parte dell’Italia vengono sempre presi in considerazione i paesi orientali”, ha dichiarato la rappresentanza del Ministero della Cultura.

Med Film Festival credito Irene Cinardi 5 - IlGraffio - Monica Macchioni

 

“Il MedFilm festival si pregia dell’Adesione del Presidente della Repubblica Italiana, del Patrocinio e sostegno delle Rappresentanze in Italia della Commissione e del Parlamento Europei, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dei Ministeri della Cultura, degli Esteri, dell’Istruzione, della Giustizia, del FAMI-Fondo Asilo Migrazione e Integrazione, della Regione Lazio, del Comune di Roma e di Intesa Sanpaolo come Main Sponsor. Supportano l’evento l’OIM – Organizzazione Internazionale delle Migrazioni, le Sedi Diplomatiche in Italia, i Ministeri della Cultura e gli Enti cinematografici di oltre 40 Paesi, 150 scuole di Cinema, le Università di Roma: La Sapienza, Roma Tre, UNIMED”, ha aggiunto Ginella Vocca.

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