Di Antonino Salsone
Molte persone, forse troppe, hanno una visione della vita e del mondo caratterizzata da grettezza e limitatezza.
Non sono capaci di aprire gli occhi e di sperimentare la diversità delle situazioni della vita, cosí come di sognare e di ricercare emozioni, anche piccole, ma purchè vere e diverse tra loro.
Queste persone non si immaginano e non vogliono vivere al di fuori del proprio cortiletto, mentre gli interessi materiali e l’attaccamento al denaro li infiltrano a tal punto che non riescono a pensare ed a parlare di altro perchè il loro mondo nasce e finisce con loro stessi.
Per questo genere di persone che si negano volontariamente la gioia di vivere la vita, vale come un mantra una famosa frase di Christian Bobin: “Quando voglio vedere la fine del mondo, mi guardo la punta delle scarpe”.
Beati invece gli uomini che non sono rannicchiati nel materialismo e che per vedere la fine del mondo alzano gli occhi verso l’orizzonte o li chiudono per immaginarla.