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A LAGONEGRO ARRIVANO I TECNICI DEL MINISTERO

Lagonegro - IlGraffio - Monica Macchioni
Ministero dell’Ambiente ha disposto l’invio di una commissione di verifica.

Abuso edilizio accertato e ordinanza di demolizione ignorata: la vicenda che scuote il Comune sotto i riflettori nazionali.

Una lottizzazione abusiva iniziata negli anni ’80 e mai sanata, uffici comunali sotto accusa e possibile conflitto di interessi. La commissione del Ministero dell’Ambiente arriva nelle prossime settimane per fare chiarezza.

A Lagonegro la tensione politica e istituzionale è al massimo. Al centro delle polemiche c’è la casa del sindaco Falabella, accertata come abusiva e situata nella frazione Zanco. Nonostante l’ordinanza di demolizione, l’immobile continua a essere abitato e il provvedimento non è stato eseguito.

 

Gli uffici comunali, sotto la direzione dello stesso sindaco, non avrebbero rilevato alcune opere abusive e strade realizzate senza autorizzazioni in un’area agricola sottoposta a vincoli specifici.

Secondo quanto ricostruito, la zona dagli anni ’80 ha visto nascere una vera e propria lottizzazione abusiva riconducibile a parenti del sindaco, proseguita fino ad oggi.

Nel corso degli anni, sarebbero state emesse almeno dieci ordinanze relative a queste situazioni.

 

La vicenda ha assunto risonanza nazionale: i cittadini e gli osservatori denunciano una gestione amministrativa contestata e la mancata esecuzione dei provvedimenti come circostanza “gravissima”.

 

Il Ministero dell’Ambiente ha disposto l’invio di una commissione di verifica, che arriverà nelle prossime settimane a Lagonegro per accertare la situazione dell’immobile e dell’area circostante.

 

Un nodo aggiuntivo riguarda il possibile conflitto di interessi legato al ruolo del sindaco Falabella, questione che finora non sarebbe stata affrontata pubblicamente.