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Bambini sequestrati ai genitori: Salvini vero paladino della libertà e della Costituzione

Monica Macchioni - IlGraffio - Monica Macchioni
Di fronte a fatti di sangue e violenza di altre famiglie dove i Tribunali hanno fatto orecchie da mercante, viene colpita la famiglia felice nel bosco forse proprio per sanzionare la loro felicità fuori dal sistema.

Di Monica Macchioni

Matteo Salvini ha ragione! L’intervista che ha rilasciato oggi al Giornale gli fa davvero onore: ha preso una posizione coraggiosa, liberale, equilibrata e giusta. Una presa di posizione che difende la libertà degli individui e quindi la nostra Costituzione.

Il paradosso più grande e grave e’ che chi l’ha calpestata invece indossa la toga, e rappresenta le istituzioni e ha ricevuto la copertura immediata e cieca dell’Anm.

Ma siamo ancora nell’Italia Repubblica democratica fondata sul lavoro, dove tutti i cittadini sono eguali di fronte alla legge a prescindere dalla razza, dal sesso, dalla religione e dalle proprie convinzioni politiche e di vita, o siamo sprofondati a nostra insaputa nello Stato etico che decide come dobbiamo vivere e che tipo di educazione dobbiamo impartire ai figli?

Quindi secondo questa logica, le baby gang e i maranza che sono frutto di una società consumistica priva di valori possono rimanere indisturbati coi genitori o finire in carcere – e nessuno solleva casi nazionali o si scandalizza più di tanto- mentre la famiglia felice nel bosco deve essere smantellata perché la loro felicità può essere contagiosa.

Quindi il Tribunale de L’Aquila si arroga il diritto di diventare tribunale divino e di rovinare la vita a 5 individui modello, inoffensivi e non violenti per dare l’esempio a tutti noi: in questo Paese non è concesso essere felici uscendo dal sistema. In Italia vige lo Stato etico.

E ti devi adeguare. In più i coniugi anglo australiani sono colpevoli di rifiutare le vaccinazioni e quindi non è accettabile che non vengano puniti platealmente e distrutti sotto ogni profilo. Bisogna imporre il pensiero unico. Le persone non devono poter ragionare con la propria testa, sennò guai, potrebbero contagiare altri cervelli. Bisogna comminare una punizione esemplare. E fermare velocemente il pensiero.

E così il Tribunale de L’Aquila – fingendo di non sapere che i bambini stanno in ottima salute, che esistono petizioni popolari pro famiglia felice con tanto di testimonianze dei vicini reali in carne ed ossa che dicono che i loro figli giocano sempre con quelli “incriminati” e quindi non esistono problemi di socializzazione, decide di togliere la patria potestà a due genitori modello, nel senso che non fanno uso di droghe, non spacciano, non rubano, non vendono armi, non fanno contrabbando di sigarette, non appartengono ad organizzazioni criminali o mafiose, non hanno problemi mentali, non accoltellano i vicini, con lo scopo preciso di colpire pubblicamente il loro modo di pensare. Inaccettabile in uno Stato che continua immeritatamente a definirsi democratico e civile.

Bene ha fatto quindi Salvini ad essere prontamente intervenuto. Ci auguriamo che vada subito questa settimana a far visita ai genitori portandosi appresso la stampa perchè questa vicenda non deve cadere nel dimenticatoio o essere sedata e sopita come piacerebbe a certi magistrati, e magari anche a fare una passeggiata nel Paese, così da cogliere il clima di disappunto della quasi totalità delle persone contro questa decisione squallida. Ma ci auguriamo soprattutto che il ministro di Giustizia Nordio faccia davvero in fretta e si adoperi non solo per mandare subito gli ispettori ma per fare in modo che questa decisione del Tribunale de l’Aquila venga sospesa e i bambini riconsegnati.

Questi bambini, infatti, vanno salvati da quelle istituzioni malate che li hanno voluti strappare all’affetto dei genitori e alla loro vita felice. Da grandi, quando vedranno una divisa, penseranno sempre a quella sera maledetta nella quale 4 camionette sono venute senza un motivo valido per strapparli alla loro vita felice. E questo e’ inaccettabile anche per il buon nome delle istituzioni e delle forze dell’ordine.

A maggior ragione la premier Meloni – che ha una figlia più o meno della stessa età dei piccoli – può’comprendere lo strazio di quella madre alloggiata in una stanza diversa dai piccoli con la possibilità solo di far colazione pochi minuti con loro al mattino e di salutarli prima che vadano a dormire. E’ normale tutto questo? Mi auguro che la premier faccia tutto ciò che è in suo possesso per accelerare la riconsegna dei bambini alla loro vita tranquilla e legittima e che il governo trovi la modalità per attivarsi affinché non accadano mai più casi del genere.

La tripartizione dei poteri e l’indipendenza della magistratura non equivale al diritto di decidere ciò che è moralmente giusto e ciò che è moralmente sbagliato e di impossessarsi dei destini delle vite altrui. Questo e’ delirio di onnipotenza. Dittatura del pensiero unico.

Che va sanzionata. In modo esemplare. Una cosa e’ certa. Dopo questo spettacolo disgustoso, verrebbe da dire: una ragione forte in più per andare tutti a votare al referendum, dare un segnale forte e votare Sì.

Sarebbe il modo migliore per rispondere coi fatti a una serie ingiustificata e ingiustificabile di abusi ai danni dei cittadini