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Sforzini (Vannacci): “Zaia referente del Nord? Prima serve il referente del Nord che non va più a votare”

Luca Sforzini - ilGraffio - Monica Macchioni
"Nel 2026 lanceremo dal Castello di Castellar Ponzano gli Stati Generali del Nord che lavora, produce e non vota."

«La proposta di indicare Luca Zaia come “referente del Nord” apre una discussione legittima nella Lega. Ma prima ancora dei titoli interni, c’è un dato che pesa: alle ultime elezioni quasi metà Nord non si è presentato alle urne. È a quel Nord – quello che lavora e non vota – che dobbiamo tornare a parlare.»

«Zaia, Fontana, Romeo, Molinari sono figure importanti per i territori. Ma il nodo non è scegliere un nome: è ricostruire un rapporto con quel blocco sociale immenso che oggi non si riconosce più nei partiti, neppure nei suoi amministratori più popolari. L’affluenza crollata e il distacco crescente lo dimostrano con chiarezza.»

«Per questo nel 2026 lanceremo dal Castello di Castellar Ponzano gli Stati Generali del Nord che lavora, produce e non vota. Sarà un luogo di ascolto vero, non l’ennesima convocazione rituale. Chi vorrà esserci – da Zaia a Fontana, da Molinari a Romeo – troverà le porte aperte. Il Nord non ha bisogno di un titolo o di un nuovo incarico interno a un partito: ha bisogno di una voce.»

«Il futuro del Nord – conclude Sforzini – passerà non attraverso nuove etichette, ma attraverso chi saprà parlare a un popolo che si è ritirato dal voto. È lì che si misura la leadership, oggi.»