Di Monica Macchioni
Il 31 Gennaio e’ per i modenesi un giorno di grande festa, zucchero filato, palloncini e bancarelle, sparse per tutto il centro ad omaggiare la figura di San Geminiano, il patrono di Modena, noto per aver difeso la città, leggendariamente nascondendola con una nebbia fitta, fitta che impedì agli Unni di vederla e quindi di distruggerla.
Il 31 Gennaio invece non sarà per Roma un giorno di festa perché da quest’anno verrà ricordato come la data di chiusura della storica Caffettiera di Piazza in Pietra, locale molto di moda e frequentatissimo da politici, funzionari ministeriali, giornalisti, imprenditori, dame e cavalieri e anche da tutto il generone romano, che ci tiene da sempre a mettersi in mostra.
Questo luogo simbolico e storico per eccellenza chiude per lasciare spazio ad una catena, Don Nino.
Non conosciamo i motivi di questa chiusura, se dati dall’aumento degli affitti e dal calo dei guadagni, sintomo di una Italia sempre più in sofferenza, o se invece sia in atto un ricambio generazionale.
Qualunque sia il motivo, rimane il fatto che Roma perderà per sempre un altro suo angolo magico, un altro luogo che e’ stato testimone di accordi e di litigi de potenti della politica, vedi ad esempio il caso di Matteoli quando osò’ criticare Fini definendolo malato alla presenza di Gasparri e La Russa.
Speriamo che almeno rimangano tutti gli storici camerieri che sono l’anima della Caffettiera.
I clienti infatti sono abituati ad essere serviti e coccolati e sicuramente già patiranno il cambio di nome e dei prodotti tipici esclusivi che verranno sostituiti da quelli seriali della catena Don Nino.