Intervista di Monica Macchioni ad Antonella Cortese
Dottoressa Cortese, lei approda alla politica dopo un importante percorso professionale come psicologa, pedagogista e criminologa. Cosa l’ha spinta a candidarsi per la città di Gallipoli?
Ho deciso di candidarmi perché ritengo che oggi le istituzioni abbiano bisogno di competenze concrete, sensibilità umana e capacità di ascolto. Nel mio percorso professionale ho incontrato famiglie, giovani, fragilità e bisogni reali. Ho scelto di mettere questa esperienza al servizio della comunità, con spirito costruttivo e senso di responsabilità.

Perché ha scelto di sostenere la candidatura di Flavio Fasano?
Perché considero Flavio Fasano una persona seria, preparata e di grande equilibrio. Ho condiviso il suo approccio concreto ai problemi della città e la sua attenzione verso temi centrali come sicurezza, salute pubblica, servizi efficienti e qualità della vita. Credo che Gallipoli abbia bisogno di una guida competente e affidabile.
Lei si occupa da anni di tematiche sociali. Quale proposta innovativa vorrebbe portare all’attenzione dell’amministrazione comunale?
Vorrei promuovere il progetto SocialMente360, un modello integrato di sostegno alla persona e alla famiglia. L’idea è quella di creare uno spazio permanente dedicato all’ascolto psicologico, al supporto educativo, alla prevenzione del disagio, all’orientamento familiare e all’accompagnamento delle fragilità. Un servizio moderno, accessibile e realmente vicino ai cittadini.
Nel suo percorso professionale ha maturato esperienza anche accanto alle forze dell’ordine, occupandosi di supporto psicologico e ricongiungimenti familiari. In che modo questo bagaglio può essere utile alla città?
È un’esperienza che mi ha insegnato il valore delle istituzioni, del sacrificio e della tutela delle persone. Dietro ogni emergenza esistono storie umane che richiedono competenza, equilibrio e capacità di intervento. Questo bagaglio può contribuire a costruire una città più sicura, ma anche più attenta al disagio sociale e alla prevenzione.

Lei è anche autrice di libri pubblicati con Armando Editore. Quanto conta la cultura nel suo impegno pubblico?
La cultura rappresenta uno strumento fondamentale di crescita individuale e collettiva. Scrivere e pubblicare significa contribuire al dibattito sociale, formare coscienze e diffondere conoscenza. Una città che investe in cultura, scuola, lettura e formazione investe nel proprio futuro. Per questo ritengo che la promozione culturale debba avere un ruolo centrale nell’azione amministrativa.
Che idea di città immagina per Gallipoli?
Immagino una Gallipoli più sicura, più moderna e più vicina alle persone. Una città capace di garantire decoro urbano, servizi efficienti, attenzione alla salute pubblica, sostegno alle famiglie e opportunità per i giovani. Una comunità inclusiva, capace di proteggere i più fragili e valorizzare tutte le sue energie migliori.
Lei è impegnata nel volontariato ed è anche volontaria della Croce Rossa. Che ruolo avranno il terzo settore e la solidarietà nel suo impegno politico?
Il volontariato è una straordinaria scuola di umanità e responsabilità. Credo fortemente nel valore del terzo settore, delle associazioni e di tutte quelle realtà che quotidianamente operano nel silenzio per aiutare chi è in difficoltà. Le istituzioni devono dialogare con queste realtà e sostenerle concretamente. Per questo, se sarò eletta, il mio compenso sarà devoluto alla Caritas di Gallipoli, come gesto concreto di vicinanza verso chi ha più bisogno.