«Serve in primo luogo educazione, tanta, basti pensare ai nove passeggeri in auto omologata per cinque nella strage di Senago, nel milanese, in cui sono deceduti due minorenni e una 18enne, o alla velocità eccessiva, alla guida in stato di ebbrezza quando non sotto effetto di droghe.
Il nuovo Codice, ormai è evidente, non basta a fermare questa deriva.
Torno su un concetto che il Movimento esprime da sempre: educare è molto meglio che reprimere.
Meritocrazia Italia caldeggia l’introduzione urgente dell’educazione stradale obbligatoria nelle scuole.
I giovani vanno non spaventati, non diffidati a priori, bensì aiutati a capire quanto lo sbaglio fatale incomba su tutti, anche sulle loro età così spensierate e in apparenza a prova di qualsiasi rischio.
Non c’è età che ti metta al riparo dalle conseguenze di un errore al volante.
È un attimo l’incidente.
È un attimo la morte.
Solleciteremo il Ministro Valditara a provvedere sin dalla scuola secondaria di primo grado già da settembre».


