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Meritocrazia Italia inizia una nuova fase di radicamento territoriale: giovedì 25 giugno evento a Roma a cura del Coordinamento Lazio

Meritocrazia Italia, Walter Mauriello - IlGraffio - Monica Macchioni
Sarà con un aperitivo, che si preannuncia molto partecipato (hanno già aderito in settanta), che partirà la nuova fase di radicamento di Meritocrazia Italia nei territori. Il Coordinamento Lazio del Movimento ha dato appuntamento a dirigenti, associati, sostenitori, associazioni con cui sono in essere accordi o protocolli d’intesa, presso lo storico Caffè Vanni, in via Col di Lana 10, a partire dalle 17.30. Sarà un momento informale di ritrovo e di scambio di idee sulle esigenze di Roma Capitale, della Regione e sui metodi per concretizzarle nell’unica ottica che il Movimento applica e riconosce: quella meritocratica.

Saranno presenti tutti i vertici nazionali di Meritocrazia Italia presenti a Roma.

«Desidero ringraziare pubblicamente il Coordinamento Lazio per quest’ottima iniziativa», dichiara il Presidente nazionale del Movimento, Walter Mauriello.

«Quello che abbiamo organizzato non è un semplice momento conviviale.

È un segnale concreto di come Meritocrazia Italia stia crescendo: incontri aperti, accessibili, che mettono al centro la gente comune e il confronto diretto, lontano dai rituali della politica autoreferenziale.

È anche in questo modo che vogliamo restituire alla politica il suo significato più alto, quello fatto di dialogo e di confronto.

Rendere la politica affascinante di nuovo è possibile solo se torniamo a parlare insieme di sostanza, di programmi, di persone capaci.

Niente scorciatoie culturali, niente scorciatoie morali. L’iniziativa del Lazio deve essere un esempio e per tutte le regioni di Meritocrazia Italia.

Meritocrazia, 25 Giugno - IlGraffio - Monica Macchioni

È attraverso questo tipo di lavoro capillare, strutturato e vicino ai territori, che rendiamo il progetto più forte, più radicato, più credibile.

La forza di un movimento si misura anche dalla capacità di creare comunità attive che si confrontano, propongono, controllano e pretendono che i nostri scopi si traducano in pratica quotidiana.

Grazie a tutta la squadra del Lazio per aver dimostrato che si può fare politica in modo diverso, con serietà e con visione.

Questa è la strada.

Continuiamo a percorrerla insieme».

Visitate il sito www.meritocrazia.eu

Meritocrazia Italia è un’associazione culturale nata per dare vita a un progetto aggregativo fondato sulla valorizzazione del merito, della formazione, dell’equità e dell’impegno sociale ed ambientale, convinti che ci sia un Paese meraviglioso da vivere e raccontare e che sia giunto il momento di offrire un messaggio di speranza e disponibilità, ripartendo da una concreta rivoluzione culturale e dalla riaffermazione di un saldo sistema valoriale di base.

Crediamo che sia possibile creare una società migliore e più giusta, ripartendo, oggi più che mai, dell’impegno dei meritevoli, che, si badi, noi non individuiamo nell’élite dei migliori curricula, ma in coloro i quali ogni giorno, in qualunque ambito e partendo da qualunque condizione iniziale, senza lamentarsi, spesso sentendosi non considerati o addirittura irrisi e senza accettare l’odio per l’altro come reazione agli immancabili fallimenti umani, fanno il loro lavoro onestamente cercando costantemente di migliorare se stessi ed il mondo che li circonda.

Grazie a tale messaggio di positività, siamo riusciti a organizzare coordinamenti in ogni Regione (e in moltissime Province e Comuni), a pubblicare migliaia di articoli e testi di approfondimento su tematiche di rilevanza nazionale e locale, a depositare diverse proposte di legge, ma, soprattutto, ad aggregare persone provenienti da ogni parte d’Italia (e da alcune sedi estere) con differente estrazione professionale e politica, tutte accomunate dalla sola volontà di costruire un percorso virtuoso, finalizzato a recepire le varie istanze della società civile con l’intento di poter così elaborare e offrire soluzioni ragionate, concrete ed equilibrate, convinti che le diversità siano fonti di ricchezza anziché motivo di divisione e che la competenza, in uno al recupero di una dialettica sana, garbata, propositiva e costruttiva, siano imprescindibili elementi di sviluppo di una nuova concezione della partecipazione attiva nella gestione della “cosa pubblica”.