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Rimini, la Drag Queen Lola Star perde la parrucca: un lancio che significa vita vera e libertà contro le indecenze udite in alcuni Pride

DRAG QUEEN LOLA - IlGraffio - Monica Macchioni
Cose che capitano alle drag queen. Ma solo a quelle di un certo livello. Come lanciare la parrucca, per esempio, per dimostrare di essere artiste autentiche e menti libere.

Era successo alla grande Platinette, oltre vent’anni fa, quando al Maurizio Costanzo Show scelse di togliersela.

Ieri è accaduto di nuovo a Rimini, a Lola Star, la “performer queen” più amata della Romagna durante una scatenata (quasi isterica) parodia di “I will always love you” di Whitney Houston

La drag Lola Star è l’alter ego di Francesco Gibilaro, seguitissimo animatore, trasformista, da tre stagioni direttore artistico del Rimini Village e da sempre militante per i diritti civili, impegnato nel contrasto all’omotransfobia di cui ha parlato nel corso degli anni in varie trasmissioni da Le Iene, a La Zanzara e in varie interviste alla stampa nazionale.

“Il lancio della parrucca, sebbene involontario – ha detto l’artista – è un messaggio di autenticità.

Sotto le nostre parrucche, infatti, ci sono artisti e persone vere.

Capaci di ironia e autoironia sincera che è decisamente di più della volgarità gratuita che abbiamo visto in questi giorni anche dai carri del Pride.

Siamo anime di artisti che nella loro arte si manifestano e diventano libertà”.