Sul tavolo: uva, un temperino e una cartolina da Trieste.
Per oggi può bastare come ordine del mondo.
E quelli che furono visti danzare vennero giudicati pazzi da chi non poteva sentire la musica.
Questo era il Mattutino dal Castello Sforzini di Castellar Ponzano.
“Che sia una giornata di libertà, responsabilità e coraggio.”


