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Perdere la fiducia: ragioni e conseguenze

Bugie bianche - IlGraffio - Monica Macchioni
L'importanza della fiducia nei rapporti umani; le menzogne portano a delle conseguenze.

Di Antonino Salsone

La frase “Non sono arrabbiato perchè mi hai mentito, sono arrabbiato perchè d’ora in poi non posso piú crederti” è attribuita a Friedrich Nietzsche.

Con essa si esprime il concetto che il danno causato da una bugia non risiede tanto nell’atto di mentire in sé, ma piuttosto nella perdita della fiducia che si aveva nell’altro.

Ritengo però sia importante non pensare in termini assoluti.

Pur se la menzogna in sè è una pratica umana deprecabilissima e potenzialmente carnefice di un rapporto tra due o piú persone, occorre sempre indagare perchè la persona ha mentito e quale è stato l’impatto della bugia.

Non scendo nella banalità delle c. d. “bugie bianche”, ma ragiono sul fatto che, in certi casi, la menzogna è un comportamento persino necessario (si pensi, per tutti, a una bugia detta per salvare sè stessi o i propri stretti congiunti da un pericolo grave e imminente, oppure quella proferita in uno stato di profondo turbamento d’animo).

In queste ipotesi la menzogna deve per forza avere come conseguenza la rottura del rapporto fiduciario, oppure no? Per me la risposta è negativa.

Sono confortato nel mio giudizio dal fatto che è palese che Nietzsche abbia rivolto il proprio anatema contro le bugie “inutili”, cioè le menzogne dette con gusto interiore (e dolo) oppure per sottrarsi a un obbligo giuridico o morale pur senza versare in alcuna situazione di costrizione fisica o emotiva.

Sono proprie queste le menzogne che attentano alla fiducia reciproca e che, quando proferite, la intaccano dal dí dentro come un morbo maligno vocato a distruggere il rapporto d’amore o di amicizia