Lo dichiara Luca Sforzini, presidente del Centro Studi Rinascimento Nazionale.
“Per questo rivolgiamo un appello a tutte le forze politiche italiane, a partire da Futuro Nazionale: la selezione della classe dirigente deve fondarsi anzitutto sulla credibilità personale delle donne e degli uomini chiamati a rappresentare le istituzioni. La competenza è fondamentale, ma non basta. Occorre una reputazione costruita nel tempo attraverso comportamenti coerenti, limpidi e rispettosi della legge.”.
“La credibilità non riguarda soltanto l’assenza di responsabilità penali. Riguarda l’intera condotta di una persona, la trasparenza del suo operato, le sue frequentazioni, il suo stile di vita, il rapporto con il denaro, con il potere e con le istituzioni. Chi ricopre incarichi pubblici deve sapere che la fiducia dei cittadini si conquista ogni giorno e si tutela con l’esempio.”
“L’antico principio secondo cui la moglie di Cesare deve essere al di sopra di ogni sospetto conserva oggi tutta la sua attualità. Chi ambisce a guidare una comunità deve essere non soltanto onesto, ma anche percepito come tale. L’autorevolezza delle istituzioni nasce dalla credibilità morale di chi le rappresenta.”
“Il Centro Studi Rinascimento Nazionale intende essere un baluardo di questa cultura della legalità: una legalità autentica, che non conosce doppi standard, che non cambia a seconda delle convenienze politiche e che pone la trasparenza personale quale primo requisito per l’accesso alle responsabilità pubbliche. È questo il modo più concreto e più alto per rendere omaggio all’eredità morale di Paolo Borsellino e di tutti coloro che hanno sacrificato la propria vita al servizio dello Stato.”


