Si è svolto sabato, nella cornice storica del Castello Sforzini di Castellar Ponzano, il primo incontro congiunto dei Team Vannacci di Pavia, Voghera, Tortona e Alessandria.
Un appuntamento che ha segnato il consolidamento di una rete identitaria e territoriale in crescita costante, unendo per la prima volta Lombardia e Piemonte in un unico progetto culturale e politico fondato su libertà, responsabilità e orgoglio nazionale.
All’incontro hanno partecipato i quattro team leader: Luca Sforzini (Pavia), Matteo Campanini (Voghera), Marco Pilla (Tortona) ed Evaldo Pavanello (Alessandria).
La riunione si è svolta in un clima di collaborazione e visione condivisa, con l’obiettivo di rafforzare il coordinamento interregionale e definire una linea comune di azione per i prossimi mesi.

Nel suo intervento di apertura, Luca Sforzini ha sottolineato la necessità di un ritorno alla concretezza, al radicamento nei territori e alla consapevolezza del proprio ruolo: «Dobbiamo tornare padroni in casa nostra – ha dichiarato – non come slogan, ma come scelta di responsabilità. Essere padroni significa difendere il lavoro, la cultura, la sicurezza e la dignità del nostro popolo. Significa raddrizzare questo mondo al contrario partendo da noi stessi, dal territorio, dalle persone vere.»

In foto: Matteo Campanini, Evaldo Pavanello, Luca Sforzini e Marco Pilla
Il Castello Sforzini, luogo che racchiude secoli di storia e simbolo della continuità tra radici e futuro, ha fatto da sfondo a un incontro che ha avuto il tono di un impegno collettivo: trasformare un movimento di idee in una rete di azione.
Nel corso della giornata sono stati delineati nuovi progetti condivisi e definite le linee guida di coordinamento tra i vari team, con particolare attenzione a temi come sicurezza, educazione civica, difesa della proprietà, valorizzazione dei saperi e merito personale.
«Questo incontro – hanno aggiunto Sforzini, Pilla, Campanini e Pavanello – dimostra che la società reale non è dormiente: è viva, attenta e desiderosa di partecipare. Noi rappresentiamo un’energia che viene dal territorio e vuole restituire voce, identità e direzione a un’Italia che ha smesso di credere nella propria forza.»

L’incontro si è concluso con un momento di condivisione e di amicizia fraterna tra i partecipanti, nella consapevolezza che dal Castello di Castellar Ponzano è partita oggi una nuova alleanza tra comunità libere e consapevoli.
