masseria silene 300x250

Altri graffi

Andora (Savona), una piccolissima e insignificante parte della Collezione (poco più di 30 opere) della Fondazione Cavallini Sgarbi saranno esposte al Castello dei Clavesana, l’intera parte andrà a Ferrara al Castello Estense fino al 2030

Sgarbi e Sindaco di Andora - IlGraffio - Monica Macchioni
Ma era questo il progetto culturale con fondi PNRR di grandissimo spessore che ha permesso al Comune di Andora di vincere 20 milioni di euro ?

Di Monica Macchioni

Dal 10 agosto il Castello dei Clavesana di Andora inaugura la sua nuova stagione come polo museale con “Figure di donna. Tesori d’arte dalla Fondazione Cavallini Sgarbi“, mostra curata da Vittorio Sgarbi (mah…) e Pietro di Natale (il direttore della Fondazione Ferrara Arte il cui presidente e’ Vittorio Sgarbi).

Nessun giornale finora ha scritto pero’ che tale mostra riunisce poco più di una trentina di dipinti e sculture della Collezione Cavallini Sgarbi, e non l’intera collezione Cavallini Sgarbi come prevedeva il progetto iniziale nato da una idea dell’ex manager di Sgarbi, Sauro Moretti, in collaborazione con il sindaco di Andora, Mauro De Michelis.

Raggiunto oggi telefonicamente, Sauro Moretti non disconosce la paternità del progetto iniziale che ha portato lustro e fondi al Comune di Andora – ben 20 milioni di euro per ristrutturare e riaprire al pubblico lo storico Castello dei Clavesana – ma si rifiuta recisamente di commentare l’attualità e la mostra che verra’ inaugurata il 10 agosto.

A mio parere, la mostra in questione evidentemente non ha nulla a che fare col progetto iniziale realizzato anche grazie alla disponibilità del ministero della Cultura di riconoscere un valore culturale alla intera collezione Cavallini Sgarbi. Il progetto iniziale infatti ha potuto prendere vita solo grazie al Piano di Resilienza e ripresa, cioè fondi PNRR destinati al recupero di opere e palazzi di interesse nazionale e prevedeva di dare una dimora permanente alla intera collezione Cavallini Sgarbi.

Fondazione Cavallini Sgarbi - IlGraffio - Monica Macchioni

Le domande che sorgono sono parecchie.

Innanzitutto ci si augura almeno che le poche opere esposte siano veramente quelle originali della Collezione e non una loro copia fotografica (anche se ottimamente realizzata).

Il progetto poi e’ stato completamente realizzato dal Comune di Andora (Savona) con la collaborazione di Sauro Moretti alla insaputa della Fondazione Cavallini Sgarbi che non ha mai partecipato alle riunioni, ne’ era a conoscenza del bando in questione.

Sauro Moretti - IlGraffio - Monica Macchioni

Moretti ovviamente faceva riferimento solo alla figura di Vittorio Sgarbi Presidente della Fondazione.

Nessun altro componente della Fondazione – come ha poi ammesso nella conferenza stampa pubblica lo stesso Vittorio Sgarbi, molto divertito da questo particolare curioso – ne era al corrente: ne’ la sorella Elisabetta Sgarbi, ne’ l’aspirante sposa Sabrina Colle ne sapevano nulla.

Come mai?

Evidentemente perche’ l’ex collaboratore di fiducia di Sgarbi, Sauro Moretti, era impegnato solo a realizzare i desiderata di Vittorio Sgarbi e non gradiva interferenze che ne mettessero in discussione la linea o peggio ancora ne boicottassero i progetti.

Ironia della sorte.

Oggi grazie a Moretti la Fondazione Cavallini Sgarbi si ritrova a incassare due volte: ha infatti trovato un luogo ameno ad Andora dove avrebbe dovuto esporre l’intera collezione in modo permanente quando invece la quasi totalità della collezione (esclusa questa mostra sulle figure femminili ) andrà – non gratis – come da delibera già votata dal consiglio comunale di Ferrara, al Castello Estense fino al 2030.

Come dire: baciati dalla fortuna… oppure: se la suonano e se la cantano da soli?

Un fatto e’ pero’ certo: si tratta sempre e comunque di soldi pubblici.