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Cuneo, appello disperato a Mattarella: “Fermi l’abbattimento dei dieci Cedri storici”

L'Associazione "Di Piazza in Piazza" scrive al Quirinale a nome di 9.000 cittadini: "Sono alberi sani, cuore della nostra identità. Si rispetti l'Articolo 9 della Costituzione".

Un accorato appello al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per fermare le motoseghe nel cuore di Cuneo. L’Associazione “Di Piazza in Piazza”, facendosi portavoce di una petizione firmata da oltre 9.000 cittadini, ha inviato una lettera ufficiale al Quirinale per chiedere un intervento autorevole a tutela di dieci maestosi Cedri Atlantici, destinati all’abbattimento nell’ambito di un progetto di riqualificazione urbana.

Cuneo - IlGraffio - Monica Macchioni

“Si tratta di esemplari in ottima salute che da oltre settant’anni rappresentano il polmone verde e l’identità della nostra comunità”, si legge nella missiva. Il Comitato definisce questi alberi come veri e propri “concittadini”, ricordando come fossero presenti a fare da cornice solenne proprio durante la visita del Capo dello Stato a Cuneo nell’aprile 2023, in occasione del 78° anniversario della Liberazione.

Cuneo 2 - IlGraffio - Monica Macchioni

 

I punti chiave della mobilitazione:

Violazione dell’Articolo 9: Il Comitato richiama il dettato costituzionale che impegna la Repubblica alla tutela dell’ambiente e della biodiversità. “Abbattere alberi sani in nome di una riqualificazione che non li integra è in palese contrasto con lo spirito della nostra Carta fondamentale”.

Battaglia Legale: È attualmente in corso un’azione davanti al Consiglio di Stato. I cittadini chiedono che non si proceda con atti irreversibili prima della sentenza definitiva: “Il tempo della giustizia va rispettato”.

Crisi Democratica: La protesta sottolinea il mancato dialogo con l’Amministrazione locale, nonostante una piazza che solo ieri ha visto oltre 500 persone manifestare il proprio dissenso. “La democrazia vive dell’ascolto. Distruggere questo patrimonio è una sconfitta della sensibilità civile”.

L’appello si chiude citando le parole dello stesso Mattarella sulla cura del patrimonio arboreo come strumento per la salute degli ecosistemi urbani, chiedendo una sospensione dell’iter per evitare quella che viene definita “una ferita dolorosissima e irreversibile” per la città.

 

Ill.mo Presidente della Repubblica Italiana,

Sergio Mattarella

Oggetto: Accorato appello per la salvaguardia dei Cedri Atlantici di Cuneo – Istanza di tutela del patrimonio arboreo e identitario della nostra Comunità.

Illustrissimo Signor Presidente,

con il profondo rispetto e l’alta stima che la Sua figura ispira a noi cittadini, ci permettiamo di rivolgerLe questo appello a nome dell’Associazione “Di Piazza in Piazza” e dei 9.000 concittadini che, con la loro firma e il loro impegno costante, chiedono di fermare l’imminente abbattimento di dieci maestosi Cedri atlantici nel cuore di Cuneo.

Si tratta di esemplari che godono di ottima salute e che, da oltre settant’anni, rappresentano non solo un polmone verde, ma il cuore pulsante della storia della nostra amata Città.

Questi alberi, Signor Presidente, sono per noi “concittadini”. Ognuno di loro ha un nome e una storia che si intreccia con quella delle famiglie cuneesi.

Quando Lei ha onorato la nostra città con la Sua visita — ricordiamo con particolare commozione la Sua presenza per il 78° anniversario della Liberazione nell’aprile del 2023 — questi giganti silenziosi erano lì, a far parte di quella cornice solenne che La accoglieva.

Il nostro più grande desiderio è confidare che, se in futuro visiterà ancora la nostra città, questi nobili custodi saranno ancora lì pronti a darLe il benvenuto.

Abbiamo fatto tesoro delle Sue parole in occasione della Giornata Nazionale degli Alberi, quando ha richiamato l’attenzione sul dovere di custodire il patrimonio arboreo come strumento fondamentale per la salute dell’ecosistema urbano.

Proprio ispirandoci al Suo monito contro i “comportamenti irresponsabili” che mettono a rischio i nostri polmoni verdi, Le chiediamo di ascoltare la voce di una comunità che vede minacciata la propria identità.

Il nostro appello si fonda su sui principi a Lei cari:

  • Il dettato Costituzionale: L’Articolo 9 della Costituzione impegna la Repubblica alla tutela dell’ambiente e della biodiversità. Abbattere dieci alberi sani e iconici, in nome di un progetto di riqualificazione che non li rispetta e non li integra, appare in palese contrasto con lo spirito di questa norma fondamentale.
  • La pendenza giudiziaria: È attualmente in corso un’azione davanti al Consiglio di Stato, che si è già pronunciato in precedenza sulla questione. Chiediamo che il tempo della giustizia venga rispettato e che non si proceda con atti irreversibili prima che la parola definitiva venga pronunciata.
  • La partecipazione democratica: La voce di 9.000 persone, di cui ieri oltre 500 erano in piazza, chiede un dialogo che l’Amministrazione locale sembra voler eludere in nome di una riqualificazione che a noi pare un atto vandalico e brutale che infliggerebbe alla nostra Comunità una ferita dolorosissima.
  • La democrazia vive dell’ascolto dei cittadini che chiedono di proteggere un patrimonio che appartiene a tutti. Mentre in molte città d’Italia si compiono sforzi straordinari per curare alberi malati, qui a Cuneo si sceglie di abbattere piante nel pieno della loro vitalità. Non è solo una perdita ambientale, è una sconfitta della sensibilità civile.

Confidiamo nel Suo Alto Magistero affinché con il Suo autorevole richiamo, si possa sospendere un iter che rischia di divenire tragicamente irreversibile, affinché il progresso non si traduca in sterile distruzione, ma possa portare ad un’integrazione sapiente tra civiltà e natura, in armonia con le radici più profonde — non solo ideali, ma vive — della nostra Comunità.

Con i sensi della nostra più profonda e devota stima.

Associazione “Di Piazza in Piazza” (A nome di 9.000 cittadini di Cuneo)

protocollo.centrale@pec.quirinale.it.

Presidenza della Repubblica – La Posta del Quirinale

Destinatario: Ill.mo Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella

Indirizzo: Palazzo del Quirinale, 00187 Roma – Piazza del Quirinale

 

 

Confidiamo nell’Alto Magistero del Presidente – conclude l’Associazione – affinché il progresso non si traduca in sterile distruzione, ma in una integrazione sapiente tra civiltà e natura”.

Firma la petizione: https://c.org/MWDXysVHpy