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Il “pensiero laterale” di Antonino Salsone

Salsone, pensiero laterale - IlGraffio - Monica Macchioni
Cari e affezionati amici, nell’ultimo mese sono stato parco di interventi. Ció, ne sono certo, non è stata fonte di preoccupazione per alcuno, ma, semmai, di sollievo.

Di Antonino Salsone

In verità mi sono solo preso una pausa per dare modo a spirito e mente di rigenerarsi e, quindi, per pensare a nuovi temi da trattare, senza, ovviamente, trascurare quelli tradizionali e senza distrarre lo sguardo dai fatti dell’attualità e dai mutamenti della società, dell’economia e della politica.

La pausa di riflessione è stata feconda e ha generato in me la consapevolezza che se da una parte il c. d. “pensiero verticale” è una via da percorrere costantemente, dall’altra esiste pure la strada del c. d . “pensiero laterale”.

Ció che voglio dire è che l’approccio e la soluzione (sono troppo ambizioso?) per la complessità attuale che governa il mondo e la vita devono essere coltivati e perseguiti anche con un sentimento interiore e una postura mentale nuovi, per l’appunto laterale, in cui la creatività, la capacità di “gettare il cuore oltre l’ostacolo” e il coraggio di inerpicarsi per sentieri poco battuti se non addirittura sconosciuti, costituiscono modelli e strumenti di analisi e di comportamenti idonei a individuare il problema e a risolverlo.

Mi sforzeró di farlo e di proporlo.

È una sfida anche questa … laterale.