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Corsa contro il tempo per l’ITIS di Arpino: laboratori pronti per il rientro in classe e le scuse pubbliche per i disagi del passato

Laboratorio Itis Arpino
Burocrazia sconfitta in nome degli studenti! All’ITIS di Arpino i lavori procedono a passo di carica: i laboratori saranno aperti e pronti per il primo giorno di scuola (e il Consigliere Provinciale chiede pubblicamente scusa per i ritardi passati)! 🎒 🏫 Quante volte in Italia assistiamo a cantieri scolastici infiniti che complicano la vita delle famiglie e tolgono ai ragazzi il sacrosanto Diritto allo Studio? Questa volta, ad ARPINO (in provincia di Frosinone), le Istituzioni e i tecnici hanno fatto un vero e proprio “miracolo”! Dopo una serie lunghissima di problemi burocratici indipendenti dalla volontà del Comune e della Provincia (che lo scorso anno avevano generato rabbia e lamentele tra i genitori), i lavori di messa in sicurezza presso lo storico ITIS “Nicola Parravano” (IIS Tulliano) sono stati finalmente sbloccati a tempo di record!

Arpino (FR) – Settembre è da sempre il mese dei nuovi inizi, dell’aria che si rinfresca e del profumo rassicurante dei libri scolastici appena scartati. Ma per migliaia di genitori italiani, l’avvicinarsi inesorabile del fatidico “primo giorno di scuola” si trasforma spesso in una vera e propria fonte di stress e di ansia, specialmente quando gli istituti dei propri figli sono ostaggio di cantieri interminabili, aule inagibili e spietate lungaggini burocratiche.
Ma per fortuna, ci sono storie in cui il senso di responsabilità delle istituzioni e dei cittadini riesce a sconfiggere l’inerzia della macchina amministrativa. È esattamente quanto sta accadendo in queste ore frenetiche presso lo storico ITIS “Nicola Parravano” (IIS Tulliano) di Arpino, nella provincia di Frosinone, dove una vera e propria corsa contro il tempo sta garantendo agli studenti un rientro in classe all’insegna della sicurezza e della ritrovata normalità logistica.

Il vertice operativo: la squadra per salvare l’anno scolastico

Nella giornata odierna si è infatti tenuta una cruciale e intensissima riunione operativa di aggiornamento direttamente sul cantiere dei lavori dell’Istituto, con l’obiettivo imperativo di monitorare il ferreo rispetto del cronoprogramma a pochi giorni dal suono della prima campanella.
Non è stato il solito, noioso tavolo politico di facciata, ma un vero “consiglio di guerra” tecnico a cui hanno preso parte tutte le figure nevralgiche dell’operazione. Per il Comune di Arpino era schierato in prima linea il Vice Sindaco Massimo Sera; a difendere gli interessi della scuola c’erano la Dirigente Scolastica Paola Materiale e l’Ingegnere Marco Quadrini, nel delicatissimo ruolo di Responsabile per la Sicurezza (RSPP). Fondamentale, ovviamente, il peso della Provincia di Frosinone, rappresentata dai dirigenti tecnici Ing. Ivan Di Legge e Ing. Luca Gemma, accompagnati dal Direttore dei Lavori Ing. Stefano Cione e, in veste politica e istituzionale, dal combattivo Consigliere Provinciale Gianluca Quadrini.

Il coraggio di andare oltre la Burocrazia

La notizia più bella emersa dal vertice è che gli attesi interventi strutturali stanno finalmente procedendo spediti, rispettando alla lettera le tempistiche per sbloccare il cantiere e riconsegnare gli spazi agli alunni.
Ma il vero “miracolo” locale risiede nel come si sia giunti a questa attesa fumata bianca. La soluzione dei complessi intoppi tecnici è stata infatti trovata grazie allo straordinario coraggio del RSPP dell’istituto, l’Ing. Marco Quadrini, il quale, di concerto con la Provincia, ha scelto di assumersi responsabilità e carichi di lavoro non dovuti per il proprio ruolo. Un gesto nobile e rarissimo nell’Italia degli scaricabarile, compiuto con l’esclusivo interesse di tutelare il diritto allo studio dei ragazzi e di far ripartire regolarmente le attività nei preziosissimi laboratori dell’istituto arpinate.

Le scuse pubbliche: un gesto raro e nobile della Politica

A dare un fortissimo spessore umano e politico a questa vicenda sono state le dichiarazioni a margine del Consigliere Provinciale Gianluca Quadrini. Vivendo il mondo della scuola tutti i giorni in prima persona (essendo egli stesso un docente), il politico ha infatti voluto compiere un gesto che nella nostra Repubblica sembra ormai quasi un tabù: ha chiesto scusa.
«La sicurezza degli ambienti scolastici e il diritto a un’istruzione di qualità sono per me delle assolute priorità», ha esordito Quadrini con visibile emozione. «Proprio per questo sento il preciso dovere di rivolgere delle sentite scuse a tutta la comunità scolastica arpinate, agli studenti e alle loro famiglie per i gravi ritardi verificatisi durante lo scorso anno. Sebbene si sia trattato di problematiche tecniche del tutto indipendenti dalla volontà della nostra Amministrazione Provinciale, mi resta dentro un profondo rammarico per i disagi subiti dalla comunità».

La promessa mantenuta: laboratori aperti e sicuri

Dopo il momento del rammarico, però, è giunto quello dell’orgoglio per il traguardo raggiunto grazie alla sinergia istituzionale. Il Consigliere ha pubblicamente e calorosamente ringraziato i dirigenti tecnici Di Legge e Gemma per la loro costante disponibilità, rivolgendo un meritato e speciale applauso proprio al gesto di totale abnegazione compiuto dall’Ing. Marco Quadrini per scavalcare le trappole burocratiche.
«Grazie a questo straordinario, faticoso sforzo corale», ha concluso l’esponente provinciale, «oggi possiamo rassicurare pienamente i genitori: garantiamo il regolare e puntuale avvio del nuovo anno scolastico e la completa, totale operatività di tutti i nostri laboratori. Restituire finalmente all’ITIS ‘Parravano’ la sua piena e gloriosa funzionalità significa dare una risposta vera e tangibile ai nostri ragazzi».
La scuola italiana, insomma, non è fatta solo di tagli e problemi insormontabili: a volte, quando la passione degli uomini supera il grigiore della burocrazia, si riescono a compiere piccoli, grandi miracoli a tutela dei nostri figli.