Le ultime elezioni regionali hanno certificato che in Italia al bipolarismo destra-sinistra si è aggiunto un nuovo bipolarismo che spacca la società, quello tra chi vota e chi non vota.
Quando in un sistema politico vota solo il 40%, ciò vuol dire che chi vince largo, anche con più o meno del 60% (come in Campania, Puglia e Veneto), rappresenta solo un quarto degli elettori e quindi una minoranza di cittadini.
I nuovi presidenti (impropriamente chiamati governatori) di queste Regioni, ma anche coloro che governano il Paese, sono stati legalmente eletti ma non rappresentano che i loro elettori e dovrebbero preoccuparsene invece di gioire per il loro successo.
E dovrebbe preoccuparsene anche chi ha perso queste elezioni più o meno col 30% e quindi rappresenta ancora meno.
Quando ci capiterà di riavere in sorte Parlamento e Consigli Regionali, e a cascata anche Governi nazionali e locali, effettivamente rappresentativi dei cittadini?!