Appuntamenti, da lui stesso definiti metapolitici e geopolitici:
1) l’assemblea costituente di Futuro Nazionale del Generale Roberto Vannacci (del quale è grande sostenitore e consigliere politico, spesso non richiesto e, a volte, persino non gradito, scherza Jonghi…
2) la grande manifestazione di piazza organizzata dal comitato REMIGRAZIONE, vecchi amici e camerati, e una battaglia politica pienamente condivisa, della quale Jonghi è stato antesignano in Italia, addirittura 25 anni fa…
3) incontri riservati e informali con amici ambasciatori e diplomatici di nazioni extra UE…
4) una riunione della nobiltà cattolica italiana più conservatrice, patriottica e tradizionalista, organizzata dal conte romano Fernando Crociani Baglioni (fedelissimo del Cardinale Burke) per discutere dei tre argomenti sopracitati.
“La storia si rimette in moto: patrioti, cavalieri e aristoi, si preparano, ancora una volta, a difendere, da nemici parassiti interni e invasori esterni, la nostra civiltà europea, bianca e cristiana” ha sintetizzato Jonghi.


