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Una edizione da record per la finale de “Il Vinile D’Argento”

Vince Tempera, Vinile d'argento - IlGraffio - Monica Macchioni
Si è conclusa con un successo straordinario l’edizione de “Il Vinile d’Argento”, che ha celebrato a Roma talenti emergenti e grandi icone della musica italiana sotto la direzione del M° Vince Tempera. Tra premiazioni e progetti futuri, il festival continua a promuovere la creatività dei giovani artisti.

Roma ha fatto da palcoscenico a una delle manifestazioni artistiche più significative dell’estate, ospitando la cerimonia di premiazione del festival internazionale “Il Vinile d’Argento”.

L’evento, svoltosi presso il suggestivo Salotto Tevere all’interno del programma “Lungo il Tevere… Roma”, ha rappresentato il culmine di un percorso dedicato alla valorizzazione del talento musicale emergente.

La kermesse, ideata e prodotta dall’associazione Naschira, in collaborazione con il Barrett International Group di Virginia Barrett, si è distinta per una partecipazione trasversale che ha coinvolto artisti provenienti da ogni angolo d’Italia: dal Friuli Venezia Giulia alla Sardegna, passando per Puglia, Piemonte, Emilia Romagna e il Lazio.

Un progetto ambizioso tra tradizione e innovazione

Il festival non si pone solo come un concorso, ma come un volano di crescita professionale per giovani musicisti e cantautori dai quattordici anni in su.

La direzione artistica è stata affidata al maestro Vince Tempera, compositore e direttore d’orchestra di fama internazionale, che ha guidato una giuria d’eccellenza composta da figure di rilievo come il giornalista Riccardo Antinori, la lifestyle coach Silvia Criscione e il pianista Paul Robino.

La scelta del nome, “Il Vinile d’Argento”, richiama la rinascita di questo formato fisico, utilizzato come strumento d’elezione per incidere i brani vincitori, unendo così la nostalgia analogica alle nuove frontiere della discografia digitale.

Il progetto si inserisce nel contesto di Lazio Sound, iniziativa finanziata dalle Politiche Giovanili della Regione Lazio e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, con l’obiettivo di promuovere la scrittura musicale, con un occhio di riguardo particolare per le cantautrici.

Tra le protagoniste di questa edizione si sono distinte Marina Muser ed Eliana Lucia Esposito, giovani promesse del pop leggero, insieme alla cantautrice jazz Sonia Lib, la quale ha già regalato momenti di grande intensità esibendosi durante l’inaugurazione del festival al prestigioso Grand Hotel Des Anglais di Sanremo, in contemporanea con la kermesse della canzone italiana.

Protagonisti e momenti di alta cultura musicale

La serata romana è stata scandita da un susseguirsi di esibizioni che hanno confermato il valore artistico dei partecipanti. La giuria ha avuto il compito di selezionare i vincitori in tre sezioni principali: canto, musica strumentale e videoclip.

Tra i riconoscimenti assegnati, il premio della critica è andato a Ilio Vannucci per la categoria interpreti, mentre il premio speciale Naschira è stato conferito al videoclip “Anime” di Sara Pastore, un’opera che ha visto la partecipazione straordinaria dell’attore Enzo De Caro, affrontando temi sensibili come l’amore per gli animali.

Grande commozione ha suscitato il podio della categoria “Big”, dove si è imposta Simona Mascia dalla Sardegna, seguita da Tiziana Scimone e dal cantautore pugliese Leonardazzi, quest’ultimo capace di incantare la platea con il brano “Autista”, una riflessione brillante sulla propria condizione di artista autistico.

La manifestazione ha offerto anche momenti di profonda formazione.

I concorrenti hanno avuto l’opportunità di partecipare a stage guidati da professionisti del calibro di Vince Tempera, Paul Robino e Francesco Di Gilio.

Non sono mancati i tributi, come quello dedicato alla straordinaria carriera del maestro Tempera, celebrato attraverso una proiezione delle iconiche colonne sonore che hanno segnato il cinema italiano e l’immaginario collettivo, da “Fantozzi” a “Febbre da Cavallo”, fino alla celebre sigla di “Ufo Robot”.

La serata è stata animata dall’energia dello Zerofolk Duo, che ha intrattenuto il pubblico durante le fasi di scrutinio dei giurati, trasformando la banchina del Tevere in una platea vibrante, dove i fan hanno partecipato attivamente illuminando l’ambiente con le torce dei propri cellulari.

Il viaggio de “Il Vinile d’Argento” non si esaurisce però nella capitale. Il progetto guarda ora verso Venezia, dove il prossimo 11 settembre, in concomitanza con la Mostra Internazionale del Cinema, presso l’NHC Grand Hotel Palazzo dei Dogi, verrà presentato un EP esclusivo.

Questo disco, inciso su vinile da Il Vinilificio di Cristian Adamo e registrato negli studi della Digilio Publishing, raccoglierà le opere delle cantautrici protagoniste, confermando la volontà dell’organizzazione di offrire una concreta visibilità internazionale ai talenti scoperti.

Un finale di stagione che promette, ancora una volta, di trasformare la musica di qualità in un ponte tra territori, generazioni e sogni artistici.