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Consiglio Superiore dello Spettacolo: da Ruggeri a Brilli, le nuove nomine del Ministro Giuli

Ministro Giuli
La cultura italiana ha finalmente la sua nuova e prestigiosa “squadra di governo”! Con un decreto ministeriale firmato lo scorso 23 settembre, il Ministro della Cultura Alessandro Giuli ha ufficialmente nominato i 15 illustri membri del nuovissimo Consiglio Superiore dello Spettacolo, l’organo strategico che per i prossimi tre anni dicterà le linee guida per teatro, musica e danza in Italia. A guidare il consesso (il cui incarico è totalmente gratuito e privo di gettoni di presenza) sarà il noto regista e coreografo Mvula Alessandro Sungani. Ad affiancarlo, un mix eccezionale di tecnici, poeti e volti amatissimi del nostro spettacolo: dalle attrici Serena Autieri e Nancy Brilli, passando per l’attore Alessio Vassallo e l’iconico e graffiante cantautore Enrico Ruggeri. Entusiasta la reazione del mondo della politica e dell’arte. L’Onorevole Amedeo Laboccetta (Polo Sud) ha voluto pubblicamente esprimere le sue più sincere e commosse felicitazioni per la nomina del geniale Maestro Francesco Nicolosi (già presidente della Commissione Musica del Ministero): “È uno dei più grandi musicisti d’Europa. Ne sarebbe felice anche il compianto e mitico critico musicale Paolino Isotta, che aveva sempre puntato tutto sul suo grande talento”. Scopri la lista completa di tutti i componenti nominati dal Ministro nel nostro articolo

Roma – Il delicatissimo e vitale comparto culturale e artistico italiano accoglie con grande interesse e partecipazione istituzionale il formale insediamento della sua nuova e più importante cabina di regia governativa. Con un corposo e dettagliato decreto ministeriale datato e firmato ufficialmente nella giornata del 23 settembre 2026, l’attuale Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha infatti provveduto a rinnovare e nominare la nuovissima e prestigiosa rosa dei quindici illustri membri chiamati a comporre l’attesissimo Consiglio Superiore dello Spettacolo.
Si tratta, a tutti gli effetti normativi, del più alto e autorevole organo consultivo e strategico operante all’interno del Ministero: una commissione di altissimo profilo istituzionale che avrà l’onore e l’onere burocratico di dover tracciare le future, complesse linee guida per l’intera politica dello spettacolo dal vivo, del teatro, della musica e della danza in tutto il territorio nazionale italiano, affiancando costantemente le direzioni generali competenti. La pubblicazione ufficiale della tanto attesa e discussa lista dei nominati ha immediatamente e fisiologicamente suscitato reazioni estremamente positive e grandi attestati di stima, non soltanto da parte dei numerosissimi addetti ai lavori del mondo teatrale, ma anche e soprattutto da parte dell’intero e trasversale arco politico nazionale, ben consapevole dell’importanza strategica che la cultura riveste per l’economia e l’identità del nostro Paese. Tra le reazioni e i commenti più caldi, tempestivi e sentiti giunti a mezzo stampa nelle ultimissime ore, spicca senza ombra di dubbio la vibrante ed entusiastica nota ufficiale diramata pubblicamente dall’Onorevole Amedeo Laboccetta, attuale e stimatissimo Presidente dell’associazione politica e culturale “Polo Sud”, il quale ha voluto rivolgere un pensiero speciale, profondo e squisitamente personale a uno dei massimi e più illustri neo-eletti all’interno dell’alto consesso ministeriale.

Le felicitazioni di Laboccetta e il ricordo del mitico Paolino Isotta

Nel suo accorato e sentito comunicato stampa di encomio, l’Onorevole Laboccetta ha inteso celebrare formalmente, con evidente e sincero orgoglio campano e nazionale, l’importantissimo traguardo istituzionale raggiunto da uno dei più fulgidi e cristallini talenti del nostro sconfinato panorama musicale.
«È davvero con un’immensa e profonda gioia nel cuore che desidero esprimere pubblicamente le mie più sentite, affettuose e sincere felicitazioni al carissimo maestro Francesco Nicolosi», ha dichiarato l’Onorevole Laboccetta ai cronisti, non nascondendo affatto l’entusiasmo per questa meritatissima e attesa promozione ministeriale. Il Maestro Nicolosi, figura di spicco assoluto del panorama artistico e unanimemente riconosciuto dalla critica specializzata come «uno dei più grandi, virtuosi e geniali musicisti classici operanti attualmente in tutta Europa», vanta già un curriculum istituzionale di enorme e pesantissimo spessore, ricoprendo attualmente e con grandissimo successo l’incarico direttivo di presidente della Commissione Musica operante all’interno dello stesso Ministero della Cultura. Oltre a complimentarsi per le indiscusse e straordinarie capacità umane, tecniche e puramente manageriali del maestro, Laboccetta ha voluto compiere anche un commovente, nostalgico e dolcissimo tuffo nei ricordi culturali del passato, dedicando un pensiero affettuoso a una delle penne più caustiche, brillanti, temute e venerate dell’intera storia della critica musicale italiana. «Di questo nuovo, meraviglioso e strameritato traguardo professionale raggiunto dal maestro», ha infatti aggiunto con velata commozione l’Onorevole, «ne sarebbe sicuramente ed estremamente felice il mai dimenticato, compianto e mitico critico musicale Paolino Isotta. Un genio indiscusso della critica che, in tempi non sospetti e con grande lungimiranza intellettuale, aveva sempre e costantemente puntato tutte le sue fiches letterarie sul grandissimo talento, sulla raffinatezza e sui successi internazionali del giovane Nicolosi». Un endorsement postumo, quello evocato in memoria di Isotta, che certifica ulteriormente e senza alcun dubbio l’enorme spessore artistico, accademico e culturale della scelta operata chirurgicamente dal Ministro Giuli.

Un organo strategico e gratuito: come funziona il Consiglio Superiore

Ma qual è l’effettiva base giuridica, burocratica e normativa che regola e disciplina l’esistenza, il funzionamento e la complessa composizione tecnica di questo vitale organo di consulenza statale?
L’istituzione e la nascita ufficiale del Consiglio Superiore dello Spettacolo affondano le loro salde radici legislative nei precisi e stringenti dettami dell’articolo 3 della Legge del 22 novembre 2017, numero 175 (una legge quadro fondamentale, ideata per recare disposizioni urgenti in materia di spettacolo e per conferire le necessarie deleghe al Governo finalizzate al riordino dell’intera e complessa materia artistica nazionale). Secondo quanto testualmente e rigidamente previsto dal comma 3 del medesimo dispositivo normativo, il Consiglio deve essere tassativamente e obbligatoriamente composto da quindici membri di altissimo e comprovato profilo. Nello specifico: undici personalità di spicco assoluto provenienti direttamente dal settore dello spettacolo, dotate di una particolare, indiscussa e comprovata qualificazione professionale, affiancata a una solida e dimostrabile capacità tecnica anche in campo strettamente giuridico, economico, amministrativo e gestionale (di cui tre figure indicate espressamente su designazione formale della Conferenza Unificata Stato-Regioni); a questi si aggiungono strategicamente altri quattro membri tecnici scelti fiduciariamente dal Ministro all’interno di un’ampia rosa di nomi idonei proposta formalmente dalle varie associazioni di categoria e dagli enti del Terzo Settore maggiormente e storicamente rappresentativi del comparto. Il mandato istituzionale di questi super-consulenti della cultura, a decorrere dall’emanazione formale del presente decreto di settembre, avrà una durata garantita di tre anni. È inoltre essenziale, doveroso e fondamentale sottolineare un aspetto puramente economico che fa onore ai nominati: per esplicita disposizione di legge, ai fortunati componenti del Consiglio non spetterà in alcun modo l’erogazione di alcun gettone di presenza monetario, nessun compenso stipendiato, nessuna indennità aggiuntiva o qualsivoglia emolumento statale, ad assoluta ed esclusiva eccezione del solo e documentato rimborso vivo delle normali spese di missione effettivamente sostenute e certificate per recarsi a Roma, garantendo così un encomiabile e prezioso servizio gratuito reso in nome e per conto dell’interesse e dello sviluppo culturale della Nazione.

La lista completa dei 15 componenti: da Nancy Brilli a Enrico Ruggeri

La composizione finale del nuovo Consiglio Superiore ha destato curiosità, sorpresa e apprezzamento tra gli analisti del settore, grazie a un sapiente, equilibrato e audace mix di profili accademici, star nazionalpopolari e abilissimi tecnici gestionali.
A guidare i lavori del Consiglio nei panni di Presidente assoluto (scelto direttamente dal Ministro tra le undici personalità di spicco) sarà Mvula Alessandro Sungani, stimatissimo coreografo, regista e autore di fama internazionale, noto per la sua instancabile dedizione alla danza e alle arti performative. Accanto a lui siederanno volti notissimi, rassicuranti e amatissimi dal grandissimo pubblico televisivo e teatrale italiano, capaci di portare in dote l’esperienza concreta del palcoscenico nazionalpopolare: dalla poliedrica, talentuosa e bellissima attrice e cantante Serena Autieri, all’iconica e carismatica attrice Nicoletta (meglio nota a tutti come Nancy) Brilli, passando per il giovane, talentuoso e apprezzatissimo attore palermitano Alessio Vassallo. A rappresentare il mondo e l’industria della musica non vi è solo il genio del Maestro Francesco Nicolosi o l’illustre e solenne compositore contemporaneo Giorgio Battistelli, ma spicca con clamore ed entusiasmo anche la graditissima nomina del celeberrimo e iconico cantautore milanese Enrico Ruggeri, penna storica e inconfondibile della musica leggera e d’autore italiana. Il mondo della letteratura e della parola poetica sarà invece sapientemente ed egregiamente rappresentato dal fine poeta, scrittore e intellettuale Davide Rondoni. A completare e bilanciare la corposa squadra dei quindici saggi ci sono ovviamente i rappresentanti tecnici, burocratici e gestionali: Renato Tortarolo, Roberto Serra e Tommaso Sacchi (indicati fedelmente dalla Conferenza Unificata come garanti dei territori regionali e comunali), seguiti a stretto giro dagli esperti di settore Domenico Barbuto, Luciano Argano e Bruno Sconocchia (sapientemente proposti dalle associazioni di categoria dello spettacolo), e infine dal dottor Leonardo Vincenzo Prato (detto Ledo), insigne componente formalmente espresso e proposto in rappresentanza del mondo dell’associazionismo e degli enti operanti all’interno del Terzo Settore. Una squadra plurale, variegata, eterogenea e di altissima levatura intellettuale, pronta a difendere e a valorizzare l’immenso patrimonio artistico italiano nei prossimi tre, cruciali anni di mandato.